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Archivio per marzo 2009

Spiagge a Otranto

28 marzo 2009 Nessun commento

Il territorio della Puglia ha conosciuto un periodo di intenso sviluppo sia durante il dominio delle popolazioni italiche, gli Apuli ed i Messapi antiche tribù indoeuropee, provenienti dall’Illiria stabilitesi da molto tempo in Puglia, sia durante l’epoca delle fiorenti colonie greche insediatesi principalmente sulla costa.

Anche nel periodo romano la regione sarà al centro di intenso sviluppo, e verranno intensificate la produzione dell’olio di oliva, delle vigne, dell’agricoltura e della pastorizia, allora come oggi capace di rifornire coni suoi prodotti gli esigenti mercati del centro e nord Italia.

Cristallino e trasparente, ecco il mare del Salento

Cristallino e trasparente, ecco il mare del Salento

Otranto sarà una delle città dove più si sviluppano i traffici ed il commercio, grazie alla sua posizione particolarmente privilegiata protesa a sud est verso le coste greche e balcaniche.

Oggi l’antica vocazione portuale e commerciale di Otranto è diventata secondaria rispetto allo sviluppo di un’altra importante industria turistica. Se migliaia di turisti e viaggiatori si affollano nell’impareggiabile centro storico, sono altrettanti a riversarsi su un lungomare particolarmente affascinante che dal centro di Otranto si estende sia verso nord che verso sud.

Dirigendosi a nord incontriamo Porto Craulo e Conca Specchiulla, la seconda caratterizzata da basse scogliere tra cui fanno capolino immancabili e deliziose spiaggette, una fra tutte, la Specchiulla è particolarmente rinomata per la sua bellezza. Più lontano, passata la località di Santo Stefano con le sue belle insenature ci dirigiamo verso le immacolate spiagge a ridosso dell’area protetta dei Laghi Alimini. Due laghi naturali, uno di acqua dolce e l’altro, vicino al mare di acqua salata alimentati da una sorgente sotterranea che sono un vero paradiso per i naturalisti, per il bel panorama selvaggio in cui trovano ricovero diverse specie di uccelli migratori. In quest’area il divieto di costruire mantiene intatto il lungomare, nel suo aspetto primitivo. Ancora più a nord la bella località balneare di Torre dell’Orso, con le sue spiagge di sabbia bianca, la torre medievale diroccata che svetta sulla costa e due affascinanti faraglioni gemelli, gli Scogli delle due Sorelle.

Se invece da Otranto ci si dirige a sud si toccano Porto Grande e Porto Badisco, quest’ultima con spiagge più contenute per estensione ma altrettanto belle che, secondo la leggenda, sarebbero state l’approdo di Enea in Italia. Da visitare a Torre Badisco la Grotta dei Cervi, chiamata così per la moltitudine di preistoriche incisioni e pitture rupestri che decorano volte e pareti.

La Cattedrale di Otranto

11 marzo 2009 Nessun commento

Tra le tante bellezze che riserva il Salento al visitatore sicuramente primeggia, tra le altre incantevoli località, Otranto. Non solo per la bella linea costiera, dove spiagge lunghissime ed ampie si alternano a tratti di scogliera, ma anche per il suggestivo centro storico, dalle forti reminiscenze medievali.

Rosone sulla facciata della cattedrale

Rosone sulla facciata della cattedrale

Tra i monumenti di particolare interesse spicca la Cattedrale, magnifico esempio di arte romanico-gotica. Edificata nel 1088, con le sue dimensioni, che superano i 50 metri di lunghezza e toccano i 25 per larghezza, la Cattedrale di Otranto è la chiesa più grande della Puglia.

Divisa in tre navate da una lunga serie di colonne presenta una facciata molto spoglia grazie alla quale gli elementi che la contraddistinguono spiccano notevolmente. Il rosone rinascimentale traforato che sembra realizzato al ricamo, ed il portale che appartiene ad un epoca successiva, come evidenziano le sue forme prettamente barocche. Tutto il pavimento della navata centrale è coperto, per tutta la sua lunghezza e larghezza da uno splendido mosaico pavimentale. Vera e propria opera d’arte è stata realizzata da un gruppo di artigiani sotto la guida di un monaco basiliano, Pantaleone.

Tra le opere d’arte medievali il mosaico della Cattedrale di Otranto è ancora al centro di diverse dispute soprattutto sul fronte del significato iconografico di molte delle raffigurazioni rappresentate nell’opera.

Infatti oltre alle rappresentazioni più classiche dell’iconografia cristiana, le scene dell’antico testamento, tra le quali la storia di Adamo ed Eva, Caino ed Abele, l’arca di Noè e la torre di Babele , ve ne sono molte altre che sono lontane dai temi cristiani, ma che forse allora facevano parte dell’immaginario collettivo. Tra queste alcune figure appartenenti a precedenti culti pagani, la dea della caccia Diana, il Minotauro, Atlante, ed addirittura il grande condottiero Alessandro Magno. Non mancano pure raffigurazioni che rimandano al ciclo cavalleresco di Re Artù, e di Parsifal, e 12 medaglioni che rappresentano i simboli dello zodiaco. Oltre alle figure più grandi si inseguono tutta una serie di altri simboli e figure più minute il cui sinificato recondito è ancora oggi un rebus per gli studiosi.

Da ammirare oltre al mosaico la Cattedrale offre un bel soffitto a cassettoni della fine del seicento ed il rivestimento dell’altare opera in argento di orafi napoletani.

Interessanti nell’abside della navata destra i grandi armadi dove sono conservati i resti dei martiri di Otranto, gli abitanti che, caduti prigionieri dei turchi dopo la caduta di Otranto vennero trucidati perchè si rifiutarono di rinnegare la religione cristiana.