Torre Vado vicino ad Otranto

La costa salentina bagnata dal mar Ionio è caratterizzata dal susseguirsi di belle cittadine e di località balneari e turistiche di incantevole fascino, l’ideale per chi vuole trascorrere un periodo di vacanza nel Salento.

Il porto di Torre Vado
Il porto di Torre Vado

Il litorale è molto movimentato, costituito dal continuo alternarsi di coste bassa ed alte scogliere, tra cui si aprono improvvisamente immense spiagge di sabbia fine bianchissima o color dell’oro.

Il mare è limpido e trasparente, tanto da essersi meritato negli anni scorsi diversi premi e riconoscimenti da parte delle organizzazioni che monitorano la qualità del mare e delle coste. Pescoluse, Torre Pali, Lido Marini, Posto Vecchio, solo per citare le marine di Salve sono uno spettacolo per i visitatori, così come la linea costiera che da Torre Vado si allunga verso Santa Maria di Leuca, dove le alte scogliere regalano scorci di infinita bellezza e nascondono selvagge insenature dove vi troverete soli di fronte al magnifico mare.

Ance le cittadine sono affascinanti. Torre Vado, che è una cittadina piccola ed incantevole, in cui si trova una marina suggestiva ed un moderno porticciolo dove accanto all’attività frenetica dei tanti pescatori c’è quella più spensierata di chi approda con le imbarcazioni da diporto. Patù, dalla millenaria storia di capitale della Puglia messapica, di cui ancora si possono ammirare resti di centri urbani e testimonianze archeologiche. Santa Maria di Leuca, la perla del Salento che si affaccia dove il mar Ionio e l’Adriatico si incontrano con le sue belle ville ottocentesche ed il panorama mozzafiato che si gode dall’alto delle pareti di roccia a picco sull’acqua e nel profondo delle grotte che si aprono sul mare. Se poi avete qualche giornata a vostra disposizione per concedervi una bella escursione potete risalire la costa adriatica, spingendovi fino ad Otranto, passando da Santa Cesarea Terme e Porto Badisco, oppure, attraverso l’entroterra, da Patù ad Alessano, passando per Maglie e Palmariggi. Sono una sessantina di chilometri, e partendo di buon ora al mattino si raggiunge Otranto in un ora e mezza circa. Visitate il centro storico, fermatevi per pranzo in un ristorante che propone cucina locale e nel tardo pomeriggio rientrate quando il sole regala un bel tramonto. Avrete così passato una giornata indimenticabile.

Torre dell’Orso

Posta all’estremo est della penisola italiana Otranto rappresenta una delle località più amate da visitatori e turisti che si recano in vacanza in Puglia e nel Salento.

La sua ricca storia che affonda le sue radici addirittura all’epoca preistorica, il suo bel centro storico, di impianto medievale, caratterizzato da un labirinto di vicoli e viuzza su cui si affacciano palazzi e chiese, il litorale costiero ricco di attrattive ne hanno fatto, già dalla metà degli anni sessanta, uno dei luoghi più interessanti da visitare in Puglia.

Tramonti in Salento
Tramonti in Salento

Da ammirare sicuramente il Castello, con le sue imponenti torri che svettano nel centro cittadino, e la Cattedrale romanico-gotica, il cui mosaico pavimentale è di incantevole bellezza.

Per chi ama il mare poi Otranto è una vera festa, tra la Baia dei Turchi, Conca Specchiulla, Porto Badisco e l’area protetta dei Laghi Alimini non c’è che l’imbarazzo della scelta.

All’ombra di un’antica torre medievale, a pochi chilometri da Otranto troverete la bella località di Torre dell’Orso. Situata sulla costa a nord, è una delle località più rinomate del litorale pugliese grazie alla sua splendida distesa di spiagge dalla sabbia bianca e finissima, circondate da alte e folte pinete.

La località è particolarmente conosciuta per il mare limpido e pulito, e ciò è reso possibile, oltre all’attenzione delle amministrazioni locali, anche dalle correnti marine che in questo tratto di mare, a ridosso dello stretto formato dal Canale di Otranto è particolarmente battuta dalle correnti sottomarine.

La torre che domina sulla costa è una delle tante testimonianze presenti sulla costa salentina di quanto fosse grande il pericolo che veniva dal mare con le navi saracene, e tali torre erano non solo il primo baluardo difensivo ma delle vere e proprie sentinelle per avvistare il nemico da lontano e dare l’allarme attraverso fuochi e bandiere alle altre torri della costa e verso l’entroterra.

Oggi Torre dell’Orso è diroccata, sebbene ultimamente si siano registrati degli sforzi volti a pogettarne la ristrutturazione. L’area delle spiagge è caratterizzate da lunghi tratti di spiaggia libera, e da alcuni stabilimenti balneari attrezzati di tutte le comodità, Lido Orsetta, Lido Costa d’Oriente e Lido La Sorgente.

Da visitare per chi non si accontenta di restate accoccolato a godersi il sole ed il mare la Grotta di San Cristoforo, a sud est nella baia, una grotta scavata dall’uomo nei primi secoli Avanti Cristo, che presenta diverse incisioni fatte dai frequentatori della grotta, essenzialmente marinai e pescatori.

Davanti all’insenatura due scogli perfettamente identici, chiamati Scogli delle Due Sorelle. Il loro nome rimanda ad una antica leggenda che vuole che in questo punto della costa due sorelle venute per ammirare il mare, ammaliate da tanta bellezza si siano tuffate per mai più risalire. La commozione degli Dei avrebbe trasformato i loro corpi nei due faraglioni che si possono ammirare oggi.

Masserie a Otranto

Nella bella campagna pugliese, tra i filari di vite e gli ulivi secolari fanno capolino gli antichi edifici agricoli che per secoli sono stati abitati da generazioni di contadini che hanno duramente e con tenacia lavorato questa terra così dura ed aspra per trarne i preziosi tesori che essa sa produrre, il prezioso olio extravergine d’oliva, ed il saporito e forte vino pugliese tra gli altri.

La suggestiva campagna salentina
La suggestiva campagna salentina

Pajare, trulli e masserie, un variegato panorama di abitazioni tipiche e tradizionali che ancora oggi contraddistinguono la bellezza del panorama rurale della Puglia. Se le pajare ed i trulli rappresentano la forma più primitiva di edificio, ma per questo non meno sofisticata ed ingegnosa in termini di soluzione costruttiva, con il loro sapiente gioco di incastri di pietra a secco, senza l’uso di cementi e calce, le masserie rappresentano invece le antiche unità produttive di base che il territorio possedeva.

Come delle fattorie autosufficienti le masserie erano la soluzione ideale per sopravvivere ai tempi molto difficili dell’età medievale, quando le scorrerie delle popolazioni barbariche alla caduta dell’impero romano, lo svilupparsi di epidemie ed il proliferare delle aree paludose dove si insediava il terribile morbo della malaria, l’insicurezza delle coste flagellate dai pirati e dai saraceni facevano si che le città ed i paesi si andassero sempre più spopolando e la popolazione si rifugiasse nell’entroterra, più sicuro e con risorse più accessibili. Piccoli possedimenti dal carattere fortemente feudale, le masserie diventeranno dei veri e propri fortini, con tanto di mura esterne di cinta e bastioni, per difendere i nuclei famigliari che vi gravitavano intorno dalle incursioni di briganti e pirati e dalle prepotenze dei signori vicini con cui si era in perenne conflitto. Persino le funzioni religiose, oltre che le attività di lavorazione dei prodotti agricoli e dell’allevamento, si svolgevano strettamente all’interno delle mura.

Oggi, persa la loro funzione originale masserie restano dei bellissimi edifici in cui gli intraprendenti proprietari hanno ricavato hotel e villaggi turistici, residence ed agriturismi di eccezionale fascino.

Anche ad Otranto e nei dintorni non mancano belle masserie dove trascorrere un bel periodo di vacanza nel Salento tra le bellezze del paesaggio rurale, ulivi e vigne, a stretto contatto con la natura, gustando nei ristoranti approntati nelle ampie sale della masseria le prelibatezze della cucina locale, tra una pausa e l’altra di incantevoli escursioni sulla costa di Otranto.

Villaggi a Otranto

Conca Specchiulla, Porto Badisco, Baia dei Turchi, Laghi Alimini, di certo chi si reca in vacanza ad Otranto, nel cuore del Salento non ha di che lamentarsi in quanto ad offerta di spiagge e località balneari di tutto rispetto per bellezza e fascino.

Otranto vista dall'alto
Otranto vista dall

Piccolo comune della provincia di Lecce, Otranto racchiude in se alcuni dei tratti più caratteristici di ciò che turisti e visitatori cercano quando vengono in vacanza in Puglia. Una bella cittadina che si è sviluppata intorno ad un centro storico dall’indiscutibile fascino, che possiede diversi bei monumenti storici, tra i quali diverse chiese che risalgono agli albori dell’epoca medievale, come la Cattedrale e la Basilica di San Pietro, la piccola ma suggestiva Chiesa della Madonna dell’Altomare ed il Santuario di Santa Maria dei Martiri.

Per chi ama le suggestive fortificazioni medievali potrà ammirare in Otranto l’imponente Castello, eretto sotto il dominio degli aragonesi nella seconda metà del 1400 e più volte rimaneggiato, che svetta con la sua mole imponente nel centro della città e si protende con i suoi bastioni fino sul mare. Nei dintorni è tutto un susseguirsi di torri, da cui le popolazioni scrutavano il mare per avvistare da lontano il più terribile dei pericoli, le navi saracene. Proprio Otranto vivrà un terribile momento nel 1480, quando le truppe turche assaliranno la città, trucidando tra gli abitanti più di 800 persone, che si erano rifiutate di convertirsi e diventare musulmane, senza contare le migliaia che saranno ridotte in schiavitù e deportate.

Tra le possibilità di pernottare interessanti proposte sono i villaggi turistici di Otranto.

Posti appena fuori dal centro cittadino a pochi passi dalle più belle località balneari i villaggi turistici hanno diverse opportunità abitative, dai monolocali ai bilocali alle villette autonome con ampio patio esterno. I villaggi turistici di Otranto sono provvisti di tutte le comodità, tra le quali piscine, spazio cottura o cucina, minimarket, boutiques e centri commerciali a disposizione. Sono l’ideale per chi vuole avere a disposizione le attrezzature per trascorrere la vacanza tenendosi in forma, campi da tennis, da basket e palestre, ed inoltre diving centre con istruttori per chi ama immergersi per ammirare i favolosi fondali della costa otrantina, ricchi di fauna marina e di pesci. Non mancano i centri benessere all’interno del villaggio, con sauna e solarium, massaggi e cura della pelle e del corpo.

Agriturismi a Otranto

Otranto non è solo conosciuta ed apprezzata da visitatori e turisti per le magnifiche spiagge che caratterizzano il litorale intorno alla cittadina, per il bellissimo centro storico ed i monumenti da visitare tra i quali la Cattedrale ed il Castello cinquecentesco, ma anche per lo splendido paesaggio rurale che contraddistingue l’entroterra.

La bella campagna salentina
La bella campagna salentina

Una delle possibilità di recarsi in vacanza ad Otranto, nel cuore del Salento consiste nel trovare una sistemazione, invece che nelle belle località del lungomare, in uno dei tanti agriturismi siti nell’entroterra, che da almeno una decina di anni rappresentano una delle alternative più interessanti di pernottare per chi si reca in vacanza nel Salento.

Ricavati in luoghi particolarmente suggestivi, immersi nel verde degli uliveti e dei vigneti che contraddistinguono la vegetazione della campagna salentina, gli agriturismi sono l’ideale per chi oltre alla vita da spiaggia ama trascorrere le giornate immerso nell’incantevole paesaggio naturale della Puglia.

Provvisti di un servizio di ristorazione in cui predominano i prodotti locali, i gustosi ortaggi, la pasta fatta in casa, carni, salumi e formaggi di alta qualità ed eccelsa bontà, innaffiati dagli splendidi vini salentini, ed impreziositi dall’olio extravergine, vanto della produzione agricola della Puglia.

Nella campagna pugliese le architetture caratteristiche sono costituite dalle masserie, le fattorie fortificate dove in epoca medievale si viveva prima dei processi di inurbamento delle epoche successive. Fattorie dove viveva sia il proprietario terriero che le famiglie di contadini al suo servizio, e dove erano insediate anche le stalle per gli animali ed i luoghi per la lavorazione dei prodotti della terra, cantine per il vino e frantoi per l’olio. Ancora più rustiche sono le pajare, i tipici ingegnosi edifici salentini fatti di pareti di pietre sovrapposte senza calce né cemento, con doppie mura riempite di terra e ciottoli nell’intercapedine per isolare dal freddo e dal caldo.

Oggi molte masserie e pajare, persa la loro originaria funzione di abitazione di contadini sono state trasformate in accoglienti agriturismi, dove la magia delle antiche dimore contadine si sposa con moderne comodità, grazie all’intraprendente lavoro di imprenditori locali ed albergatori lungimiranti che hanno saputo coniugare il rispetto dell’ambiente, la promozione dei prodotti locali, l’amore per il paesaggio rurale e naturalistico del Salento con le esigenze dei sempre più numerosi turisti e visitatori.

Lecce Otranto

Il Salento, terra di sogno e di indescrivibile fascino. Difficile condensare in poche righe tutta le bellezza di questo angolo di terra che si protende nel mare, circondato per buona parte della sua estensione dalle acque dei mari Adriatico e Ionio.

La cattedrale
La cattedrale

Per lungo tempo ignorata ed esclusa dal circuito turistico da alcuni decenni la fama del Salento ha fatto ormai breccia nel cuore di tanti turisti e visitatori che ormai ogni anno si riversano in gran numero in questo territorio così ricco di attrattive. E ce n’è davvero per tutti i gusti in Salento, ed ogni viaggiatore troverà sicuramente quello che cerca.

Chi ama trascorrere le sue giornate tra monumenti e città d’arte non ha che l’imbarazzo della scelta, dalla bellissima e barocca Lecce, alla medievale Otranto, alle centinaia di altre piccole e grandi cittadine che racchiudono ognuna preziose chiese e celebri palazzi. Chi ama il mare troverà sulla costa salentina mille opportunità di godere di un mare limpido e di immense spiagge di sabbia bianchissima o dorata, oppure si avventurerà tra le insenature per scoprire le magnifiche calette disseminate tra le alte scogliere. Chi adora il verde della campagna si avventurerà, magari in bicicletta nell’entroterra, tra la macchia mediterranea e le pinete, le distese di ulivi e le vigne, fermandosi a riposare in qualche ameno angolino, magari all’ombra di un misterioso dolmen, testimonianza degli antichi rituali pagani cui si dedicavano le popolazioni locali.

E poi come non deliziarsi di fronte ad una cucina così creativa, che trae dagli ingredienti semplici della terra, ortaggi, grano, uva ed olive dei piatti di paradisiaca bontà, impreziositi dal mirabile olio extravergine di oliva vero vanto della Puglia, ed innaffiati dei corposi vini salentini, che da qualche anno hanno ormai conquistato con onore un posto di riguardo sulla tavola degli italiani.

Anche la popolazione fa la sua parte, per la proverbiale ospitalità che la contraddistingue, soprattutto quando, in occasione di sagre paesane, feste, celebrazioni e processioni si riversa in massa nelle strade e nelle piazze dei paesi per trascorrere tutti insieme l’evento, sacro o profano che sia, tra canti e musiche, dolci e piatti tipici, fuochi d’artificio e danze.

Otranto in Puglia

Magnifica Otranto!

E’ raro trovare un luogo che condensi in se così tante bellezze naturali ed architettoniche, suggestivi dintorni ed affascinante centro storico, bei litorali dal mare limpido e cristallino che si affaccia su lunghe spiagge e ripide pareti di roccia.

Centro storico a Otranto
Centro storico a Otranto

Otranto è uno di questi paradisi. Appartenente alla provincia di Lecce e posto sulla costa ad oriente della penisola salentina, questa cittadina che non supera i seimila abitanti è diventata in pochi anni una meta di richiamo internazionale per i turisti. Migliaia sono ogni anno i visitatori che si riversano trai vicoli del centro storico, o che affollano il lungomare di considerevole bellezza, quelli che si addentrano nelle campagne dell’entroterra alla ricerca della frescura offerta dai secolari ulivi, e quelli che esplorano il territorio alla ricerca di testimonianze di un passato ricco di storia, di arte e di cultura.

Bisogna potercisi fermare per un tempo considerevole per assaporare appieno tutte le attrattive di Otranto, per poter trascorrere qualche giornata sul lungomare, dirigendosi una volta sulle bianche spiagge dei Laghi Alimini, oppure stendersi sulla sabbia dorata di Baia dei Turchi, una volta invece spingendosi fino a Porto Badisco, oppure a Conca Specchiulla o Porto Grande, tutte località di grande bellezza per mare e costa.

Tempo ce ne vuole anche per visitare chiese e centro storico, la Cattedrale con il suo impressionante, millenario e misterioso mosaico pavimentale, il Castello, i cui torrioni imponenti dominano la cittadina e si gettano nel mare, la Basilica di San Pietro con le sue volte e pareti affrescate, il Santuario di santa Maria dei Martiri.

Scegliendo il giusto momento, accorrere alle importanti feste e processioni che animano la città, come le due settimane di celebrazioni in ricordo dei Martiri di Otranto, o la suggestiva processione della Madonna dell’Altomare, quando una statua in legno della Madonna viene portata a spalle dai pescatori fino al porto e da lì imbarcata per raggiungere il largo in un corteo di centinaia di barche e benedire così il mare, e poi ancora le festa dedicata a San Francesco da Paola a cui la popolazione nelle vesti del sindaco dona in segno di riconoscimento le chiavi della città.

Da visitare nei dintorni le località dove si possono ammirare ancora oggi dolmen ed i menhir, gli antichi luoghi rituali della Puglia pagana, la magica ex cava di bauxite con il suo laghetto verde smeraldo immerso tra pareti di terra rossa, la Grotta dei Cervi vicino a Porto Badisco, famosa per la moltitudine di dipinti rupestri che ne abbelliscono le pareti.

Spiagge a Otranto

Il territorio della Puglia ha conosciuto un periodo di intenso sviluppo sia durante il dominio delle popolazioni italiche, gli Apuli ed i Messapi antiche tribù indoeuropee, provenienti dall’Illiria stabilitesi da molto tempo in Puglia, sia durante l’epoca delle fiorenti colonie greche insediatesi principalmente sulla costa.

Anche nel periodo romano la regione sarà al centro di intenso sviluppo, e verranno intensificate la produzione dell’olio di oliva, delle vigne, dell’agricoltura e della pastorizia, allora come oggi capace di rifornire coni suoi prodotti gli esigenti mercati del centro e nord Italia.

Cristallino e trasparente, ecco il mare del Salento
Cristallino e trasparente, ecco il mare del Salento

Otranto sarà una delle città dove più si sviluppano i traffici ed il commercio, grazie alla sua posizione particolarmente privilegiata protesa a sud est verso le coste greche e balcaniche.

Oggi l’antica vocazione portuale e commerciale di Otranto è diventata secondaria rispetto allo sviluppo di un’altra importante industria turistica. Se migliaia di turisti e viaggiatori si affollano nell’impareggiabile centro storico, sono altrettanti a riversarsi su un lungomare particolarmente affascinante che dal centro di Otranto si estende sia verso nord che verso sud.

Dirigendosi a nord incontriamo Porto Craulo e Conca Specchiulla, la seconda caratterizzata da basse scogliere tra cui fanno capolino immancabili e deliziose spiaggette, una fra tutte, la Specchiulla è particolarmente rinomata per la sua bellezza. Più lontano, passata la località di Santo Stefano con le sue belle insenature ci dirigiamo verso le immacolate spiagge a ridosso dell’area protetta dei Laghi Alimini. Due laghi naturali, uno di acqua dolce e l’altro, vicino al mare di acqua salata alimentati da una sorgente sotterranea che sono un vero paradiso per i naturalisti, per il bel panorama selvaggio in cui trovano ricovero diverse specie di uccelli migratori. In quest’area il divieto di costruire mantiene intatto il lungomare, nel suo aspetto primitivo. Ancora più a nord la bella località balneare di Torre dell’Orso, con le sue spiagge di sabbia bianca, la torre medievale diroccata che svetta sulla costa e due affascinanti faraglioni gemelli, gli Scogli delle due Sorelle.

Se invece da Otranto ci si dirige a sud si toccano Porto Grande e Porto Badisco, quest’ultima con spiagge più contenute per estensione ma altrettanto belle che, secondo la leggenda, sarebbero state l’approdo di Enea in Italia. Da visitare a Torre Badisco la Grotta dei Cervi, chiamata così per la moltitudine di preistoriche incisioni e pitture rupestri che decorano volte e pareti.

La Cattedrale di Otranto

Tra le tante bellezze che riserva il Salento al visitatore sicuramente primeggia, tra le altre incantevoli località, Otranto. Non solo per la bella linea costiera, dove spiagge lunghissime ed ampie si alternano a tratti di scogliera, ma anche per il suggestivo centro storico, dalle forti reminiscenze medievali.

Rosone sulla facciata della cattedrale
Rosone sulla facciata della cattedrale

Tra i monumenti di particolare interesse spicca la Cattedrale, magnifico esempio di arte romanico-gotica. Edificata nel 1088, con le sue dimensioni, che superano i 50 metri di lunghezza e toccano i 25 per larghezza, la Cattedrale di Otranto è la chiesa più grande della Puglia.

Divisa in tre navate da una lunga serie di colonne presenta una facciata molto spoglia grazie alla quale gli elementi che la contraddistinguono spiccano notevolmente. Il rosone rinascimentale traforato che sembra realizzato al ricamo, ed il portale che appartiene ad un epoca successiva, come evidenziano le sue forme prettamente barocche. Tutto il pavimento della navata centrale è coperto, per tutta la sua lunghezza e larghezza da uno splendido mosaico pavimentale. Vera e propria opera d’arte è stata realizzata da un gruppo di artigiani sotto la guida di un monaco basiliano, Pantaleone.

Tra le opere d’arte medievali il mosaico della Cattedrale di Otranto è ancora al centro di diverse dispute soprattutto sul fronte del significato iconografico di molte delle raffigurazioni rappresentate nell’opera.

Infatti oltre alle rappresentazioni più classiche dell’iconografia cristiana, le scene dell’antico testamento, tra le quali la storia di Adamo ed Eva, Caino ed Abele, l’arca di Noè e la torre di Babele , ve ne sono molte altre che sono lontane dai temi cristiani, ma che forse allora facevano parte dell’immaginario collettivo. Tra queste alcune figure appartenenti a precedenti culti pagani, la dea della caccia Diana, il Minotauro, Atlante, ed addirittura il grande condottiero Alessandro Magno. Non mancano pure raffigurazioni che rimandano al ciclo cavalleresco di Re Artù, e di Parsifal, e 12 medaglioni che rappresentano i simboli dello zodiaco. Oltre alle figure più grandi si inseguono tutta una serie di altri simboli e figure più minute il cui sinificato recondito è ancora oggi un rebus per gli studiosi.

Da ammirare oltre al mosaico la Cattedrale offre un bel soffitto a cassettoni della fine del seicento ed il rivestimento dell’altare opera in argento di orafi napoletani.

Interessanti nell’abside della navata destra i grandi armadi dove sono conservati i resti dei martiri di Otranto, gli abitanti che, caduti prigionieri dei turchi dopo la caduta di Otranto vennero trucidati perchè si rifiutarono di rinnegare la religione cristiana.

La cava di bauxite a Otranto

Otranto tra tutte le località da visitare della Puglia è una delle favorite di turisti e visitatori, sia perchè offre uno splendido panorama costiero fatto di spiagge e scogliere, alcune delle quali di una bellezza tale da far invidia ad altre località ben più note e celebrate, sia per il suggestivo centro storico, cosi ricco di scorci interessanti che ognuno può scoprire aggirandosi senza meta nel labirinto di vicoli e cunicoli che lo contraddistingue, ed i bei monumenti tra cui la splendida Cattedrale ed il Castello medievale.

La cava di bauxite
La cava di bauxite

Non solo ma anche l’entro terra è particolarmente suggestivo, a partire dai piccoli centri agricoli immersi nel verde degli uliveti, tra i quali Bagnolo del Salento, e Palmariggi, nelle cui campagne sono ancora visibili diversi menhir che testimoniano come la zona fosse densamente popolata già nell’Età del Bronzo, così come a Muro Leccese, dove oltre ai menhir si possono osservare i resti di un’antica fortificazione, le “mura pelasgiche”, probabilmente costruite a difesa della città in epoche remote.

Otranto poi è inserita all’interno del Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito nel 2006 che comprende diversi comuni tra cui Alessano, Castrignano del Capo, Castro, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase. Tale parco ha la funzione di preservare l’ambiente ed il territorio al fine di conservarne intatte la flora, la fauna e le bellezze naturali del Salento.

Tra le località interessanti dell’entroterra, tra Otranto e Punta Palascia, vicino a Monte S. Angelo, si trova un luogo magico, la cui origine si deve all’uomo. Si tratta della ex cava di bauxite di Otranto. La bauxite è un minerale da cui, se possiede un determinato grado di purezza, si può ricavare l’alluminio. Scoperto nel1940 il giacimento vicino ad Otranto ne è incominciato lo sfruttamento che è durato fino al 1976, dopodichè la cava è stata abbandonata perchè non più redditizia in termini di produzione.

Nella cava a cielo aperto, grazie alle infiltrazioni d’acqua di una falda acquifera sotterranea piano piano si è formato un laghetto che, a causa della presenza del minerale si è colorato di un verde smeraldo particolarmente acceso.

Tutt’intorno gli scavi del minerale, che si presenta di un bel rosso scuro danno alle pareti del laghetto ed al territorio circostante una colorazione del tutto originale, che con il suo contrasto fa risaltare ancora di più anche il verde della vegetazione. L’effetto di tutto l’insieme è molto suggestivo e magico, sembra di essere capitati d’improvviso all’ingresso di qualche antro infernale o in un paesaggio lunare. L’area è facilmente individuabile per chi la vuol trovare, basta chedere informazioni a chi incontrate sulla direzione da prendere per “il lago rosso”.