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Archivio per la categoria ‘Otranto’

Il Castello di Otranto

10 febbraio 2009 Nessun commento

L’incredibile inizio del famoso romanzo gotico Il Castello d’Otranto di Horace Walpole, un autore inglese settecentesco, il primo autore di un romanzo gotico nella storia della letteratura è ambientato proprio nel cortile del castello, dove il figlio del terribile protagonista Manfredo, principe di Otranto, muore travolto da un elmo gigantesco.

La storia si dipana in un incredibile susseguirsi di colpi di scena, apparizioni di scheletri e fantasmi, segrete, cunicoli e boschi in cui i protagonisti si rincorrono e si rinchiudono, in lotta feroce per la successione al trono del principato di Otranto. La scena finale è un’apoteosi, il principe Manfredo muore travolto dal crollo del castello e sulle rovine compare la figura di un gigante, Alfonso, un antico principe di Otranto che, prima di trasformarsi in San Nicola, svelerà ai presenti sbigottiti chi sarà il legittimo erede della signoria di Otranto.

Tale fosca vicenda, non ha niente a che vedere con il vero castello, ma l’opera ebbe diffusione notevole e contribuì enormemente alla fama del Castello di Otranto uno dei castelli più belli di Puglia.

I bastioni del Castello

I bastioni del Castello

Il castello è stato costruito nel 1491 su un isola affacciata sul porto, ampliando una serie di fortificazioni di origine sveva che erano in seguito state rifatte e ritoccate dai turchi quando nel 1480 conquisteranno la città.

Il castello si era reso necessario per scongiurare le invasioni e le scorrerie provenienti dal mare. Ed Otranto era già passata da una drammatica e terribile prova: nel 1480 un assedio dei turchi si era concluso con la caduta della città e con il massacro di un numero enorme di abitanti, si calcola più di 800 senza contare quelli ridotti in schiavitù e deportati lontano.

Oggi consta di due parti, l’originaria, chiamata Castello Rosso ed il Forte costruito in un secondo momento. Alla struttura di pianta irregolare dell’originario castello aragonese gli spagnoli aggiungeranno, agli angoli della cinta muraria, tre torrioni circolari di cui due alti più di 20 metri, ed il terzo leggermente più basso, ed intorno alle mura verrà realizzato un profondo fossato.

In seguito, nella seconda metà del cinquecento sul mare sarà costruito un ulteriore bastione efficace per difendersi dagli attacchi provenienti dal mare e per meglio sorvegliare la costa. Nel cortile interno uno scalone in muratura permette l’accesso ad un ballatoio che si sviluppa per tutta l’area interna a ridosso delle mura.

Sulle mura esterne del bastione sono presenti due scudi con gli stemmi dei signori della città al tempo della costruzione di questo e sul portone di ingresso uno stemma dell’imperatore Carlo V.

Torre Otranto

29 gennaio 2009 Nessun commento

La costa del Salento è stata da epoche molto remote al centro dei traffici e dei commerci tra la penisola italiana e l’oriente grazie alla sua posizione prossima alle coste greche balcaniche ed albanesi. Importanti centri marittimi e commerciali erano già stati fondati dai greci, ed in epoca romana lo sviluppo della vocazione marinara e mercantile sarà notevole.

Ma la posizione favorevole nasconde anche un lato oscuro. Le coste infatti sono state teatro da sempre di feroci scontri militari perchè la posizione strategica di alcune località, tra le quali Otranto oppure Santa Maria di Leuca, era molto importante per il controllo dei mari del mediterraneo orientale. Bizantini e veneziani, spagnoli e turchi si fronteggeranno per secoli per il predominio sulla costa ed a farne le spese sovente saranno le popolazioni locali, vittime delle scorrerie degli eserciti e delle rappresaglie.

Tristemente famosa la sorte toccata ad Otranto, capitolata di fronte ad un’imponente flotta turca sul finire del 1400, un episodio terribile ricordato ancora oggi per il massacro degli abitanti ad opera dell’esercito turco per non aver voluto rinnegare la fede cristiana.

Torre sulla costa del Salento

Torre sulla costa del Salento

Proprio per difendersi dagli attacchi via mare, a partire dall’alto medioevo in avanti la costa si doterà di sistemi difensivi, tra i quali il più efficace risulterà la costruzione di tutta una lunga serie di torri fortificate del Salento.

Costruite a ridosso della costa, e comunicanti visivamente tra di loro, in modo da poter comunicare con rapidità l’allarme per una prossima incursione, le torri rappresentavano il primo baluardo difensivo da opporre agli invasori provenienti dal mare ed erano quindi sovente fornite di cannoni ed altre armi a lunga gittata per colpire le navi prima che queste approdassero.

Tale misura difensiva in molti casi risulterà efficace per respingere gli attacchi e quindi salvare il territorio e la popolazione dalle scorrerie fino ad un epoca relativamente recente, quando, con il cambiamento delle strategie belliche le torri vedranno ridotta la loro importanza bellica.

Lungo il litorale costiero di Otranto ne esistono nomerose, alcune in pessimo stato conservativo ed altre ristrutturate e visitabili, tra le quali le più suggestive sono Torre Santo Stefano e Torre dell’Orso, che domina la omonima località balneare, Torre del Serpe, simbolo di Otranto, Torre Sant’Emiliano, diroccata, che svetta solitaria su una grande baia, e Torre Minervino.

Il porto di Otranto

19 gennaio 2009 Nessun commento

La costa del Salento per la sua posizione ha sempre avuto grandi vocazioni marinare e portuali. Proteso verso sud est è il trampolino che collega la penisola italiana all’oriente, sia verso la vicina Albania che sul Canale d’Otranto dista appena 72 chilometri, e la costa dei Balcani corrispondente alla ex-Jugoslavia, sia verso la Grecia, che è anch’essa poco distante.

Terra di scambi e di approdo, il Salento nel corso del primo medioevo era il luogo dove si riunivano i crociati in partenza per la Terrasanta, si erigevano chiese in onore di Dio, si pregava, si radunavano armi e cavalli e si partiva per liberare il Santo Sepolcro dalle mani dei musulmani.

Veduta aerea di Otranto

Veduta aerea di Otranto

Sui porti del Salento approdavano merci e spezie provenienti dall’oriente, instradati poi nell’ampia e veloce via Traiana verso Roma ed il Nord Italia. Se a Porto Badisco la leggenda vuole che sia approdato Enea in fuga dopo la caduta di Troia, a Santa Maria di Leuca sarebbe approdato San Pietro, che proprio sul promontorio di Leuca terrà il suo primo discorso alla popolazione italiana, e poi proseguirà il cammino per evangelizzare l’Italia.

Il porto di Otranto probabilmente fondato dai coloni greci che approdavano sulle coste italiane sarà contrassegnato da un forte sviluppo in epoca romana, e manterrà la sua importanza per tutta la durata dell’impero, e, alla caduta di questo ancora durante il predominio veneziano sui mari dell’Adriatico.

La sua importanta non cesserà che dopo una serie di terribili incursioni da parte della flotta turca che a più riprese attaccherà la città, riuscendo, nel 1480 ad espugnarla. L’episodio ancora oggi è ricordato dagli otrantini per la particolare efferatezza dei turchi, che dopo la caduta della città si macchiarono di un eccidio di massa nei confronti della popolazione, trucidando più di 800 persone e facendone schiave alcune migliaia.

Dopo un periodo di decadenza, Otranto riacquisterà la sua importanza sotto i Borboni, diventando scalo naturale per passeggeri e merci.

Alle soglie del 2000 Otranto ha cessato di essere un scalo passeggeri per le coste albanesi e greche, ed è diventato prevalentemente un porto mercantile da dove partono le navi cariche di cemento e calce.

Situato in un ampio golfo naturale, protetto dai flutti dal Molo San Nicola che si protende per circa metà del golfo, oggi è particolarmente frequentato dalle imbarcazioni da diporto, da piccoli mercantili e dalle flotte di pescherecci.

Alla sera, lungo il molo, si ammira ancora oggi l’antica e laboriosa attività dei pescatori.

Mare di Otranto

8 gennaio 2009 Nessun commento

Il litorale pugliese, si sa, è uno dei più splendidi ed incontaminati dell’intera costa italiana. Bagnate ad est dall’Adriatico ed a sud dallo Ionio le coste sono state per lungo tempo ignorate e sconosciute al pubblico di turisti e visitatori. Ciò a causa sopratutto della difficile situazione sociale ed economica in cui la regione versava dalla fine della seconda guerra mondiale in avanti, povertà ed emigrazione erano due piaghe di notevoli dimensioni.

Azzurro mare di Otranto

Azzurro mare di Otranto

Le cose però piano piano stanno cominciando a cambiare, ed oggi la regione sta conoscendo un deciso sviluppo sia per quanto riguarda la produzione agricola, di cui la Puglia è praticamente il primo produttore a livello nazionale, per esempio di ortaggi e frutta ma anche di olio extravergine di oliva e vino, sia per lo sviluppo dell’industria turistica.

Il bel litorale costiero è stato riscoperto ed oggi sono tantissime le località di forte richiamo per chi cerca un luogo dove trascorrere le proprie vacanze.

Otranto è uno dei luoghi più gettonati da chi vuole andare in vacanza in Puglia.

C’è un bel litorale costiero, caratterizzato a nord da lunghe spiagge che si affacciano su un mare fiabesco, dalla zona dei Laghi Alimini a Torre S. Stefano, da S. Andrea a Torre dell’Orso, dove le spiagge si riducono in dimensioni ma non certo in suggestiva bellezza. Verso sud la costa è movimentata, dalle scogliere di Orte a Punta Palascia, da Torre Emiliano alle belle spiagge di Porto Badisco, le insenature da sogno si susseguono senza sosta. Località balneari attrezzate e calette assolutamente solitarie fanno a gara per accaparrarsi le preferenze di chi ama il mare. I fondali sono ricchi di pesce, ed è una gioia sia per chi ama immergersi con maschera e pinne e chi ama passare ore a pescare dall’alto delle scogliere, magari godendosi un infuocato tramonto.

Spingendosi ancora più a sud si possono ammirare le prime grotte che da lì in poi caratterizzeranno la costa salentina fino a Capo di Leuca. Di particolare bellezza e fascino la Grotta dei Cervi, così chiamata per le tante pitture rupestri che ne decorano pareti e volte, testimonianza di un antichissimo passato preistorico.

Otranto

26 dicembre 2008 Nessun commento

Piccolo comune situato nel punto più a est dell’Italia, Otranto è un centro abitato già nell’Età del Bronzo, sebbene siano stati ritrovati, nei dintorni, reperti archeologici anche precedenti, risalenti alla preistoria. Di particolare importanza come centro messapico, Otranto si sviluppa grazie alla sua posizione sullo stretto tratto di mare che divide l’Italia dall’Albania ed a cui dà il nome: Canale d’Otranto.

La vocazione portuale e di fondamentale snodo dei traffici con l’oriente, tra l’Adriatico e lo Ionio, la vedranno al centro di lotte anche sanguinose per il suo dominio, da ricordare il famoso eccidio della popolazione ad opera dei turchi nel 1480, quando centinaia di abitanti vennero trucidati dopo la caduta della città. Ancora oggi ad Otranto si ricorda questo evento con la Festa dei Beati Martiri alla fine di luglio.

Otranto vista dall'alto

Otranto vista dall

Sarà questo l’inizio della decadenza di Otranto, e ci vorranno più di tre secoli prima che la cittadina ritrovi in parte il suo antico fulgore di porto commerciale sotto il Regno di Napoli, ma ciò non sarà tuttavia sufficiente a risollevare il territorio otrantino dall’endemico stato di povertà e dall’alto tasso di emigrazione dei suoi abitanti.

Grazie al rinnovato interesse dell’industria turistica per il territorio del Salento dagli anni sessanta ad oggi si registrano un certo miglioramento dell’economia ed un timido sviluppo, sebbene ancora in gran parte insufficiente.

Chi decide di trascorrere una vacanza in Puglia sicuramente comprenderà Otranto tra i luoghi da visitare. Il pittoresco borgo antico, caratterizzato dagli stretti vicoli labirintici, è ricco di interessanti monumenti del passato, tra i quali la Cattedrale, costruita intorno all’anno 1000, bell’esempio di fusione tra le architetture paleocristiana romanica e gotica. All’interno da ammirare il bellissimo mosaico pavimentale, realizzato intorno al 1100-1200 utilizzando una pietra locale. Il mosaico copre per intero la pavimentazione della chiesa con suggestive scene della bibbia, raffigurazioni di animali ed altri episodi dell’antico testamento.

Da visitare la Basilica di San Pietro, esempio di architettura bizantina e la piccolissima Chiesa della Vergine degli Abissi.

Da non mancare la visita al Castello, vanto della città, che si estende fino sul mare, con le sue imponenti torri.

Anche il litorale i Otranto è fonte di richiamo per turisti e visitatori che dopo una visita alla città cercano un po’ di relax sulla costa. Verso sud tra le scogliere a picco sul mare si aprono deliziose insenature, a Porto Grande ed a Porto Badisco, mentre verso nord si trovano lunghe distese di sabbia, nelle località di Porto Craulo e Conca Specchiulla.

Ancora più verso nord si incontra la stupenda area protetta dei Laghi Alimini, due bacini idrici, uno di acqua dolce, l’altro, comunicante con il mare di acqua salmastra, che sulla costa si aprono in spiagge di incantevole bellezza, in un paesaggio per molti versi ancora del tutto incontaminato.

Tra le numerose feste e processioni che si svolgono ad Otranto, oltre alla già citata Festa dei Bearti Martiri tra luglio ed agosto, è interessante assistere alla processione di S. Francesco da Paterno che si tiene a maggio ed alla suggestiva processione della Madonna dell’Altomare, che si tiene la prima domenica di settembre.