Gallipoli

Gallipoli è, insieme con Otranto, tra le cittadine più attraenti del Salento, verso la quale si dirigono ogni anno migliaia di visitatori, attirati lì non solo a causa dei bellissimi litorali ma anche dalla preziosità del centro storico.

Se si giunge a Gallipoli percorrendo la litoranea che parte dalla punta di Santa Maria di Leuca si possono subito scorgere alcune delle spiagge che hanno fatto la fortuna di Gallipoli come centro balneare, in particolare la famosissima Baia Verde, dove l’acqua si tinge di un incredibile color verde smeraldo, lasciando stupiti ed ammirati coloro che la contemplano.

Il castello
Il castello

Il centro storico della cittadina, il nucleo più antico di Gallipoli, sorge su un isolotto appenadiscosto dalla costa, collegato a questa da un ponte in muratura.

Un tempo la cittadina doveva proprio a questa sua particolare posizione la sua difesa contro eventuali nemici che avessero voluto penetrare in città. La grande cinta muraria che proteggeva la cittadina oggi non esiste più, ma restano i grandi bastioni del castello angioino, protesi sul mare a difesa del piccolo porticciolo ancora oggi come allora animato dalla febbrile attività dei pescatori.

All’interno del centro storico, tra vicoli e stradine strette, si alzano alcuni dei più celebri monumenti della cittadina, tra questi la Cattedrale, che gli abitanti hanno dedicato a Sant’Agata, la protettrice della città, un esempio eccelso di architettura barocca, uno stile architettonico ed artistico che questa condivide con le altre magnifiche chiese che il visitatore incontrerà durante le sue passeggiate esplorative del borgo antico.

Gallipoli rappresenta anche una meta interessante per le tradizioni popolari cittadine, che permangono immutate ed incantevoli da centinaia d’anni.

Il pittoresco mercato del pesce per esempio, frequentato sia dala popolazione che dai turisti estasiati da tanti coloro ed agitazione, il celebre Carnevale con le sue enormi figure in cartapesta che percorrono le vie cittadine e le suggestive celebrazioni della Pasqua.