Grotta dei Cervi

La grotta dei Cervi si trova poco distante da Otranto, la si raggiunge infatti arrivando nel piccolo centro di Porto Badisco. E’ una località molto celebre presso tutti gli studiosi di paleontologia e paletnografia perchè al suo interno si trova una delle più ricche collezioni di graffiti risalenti al periodo neolitico.

Si chiama Grotta dei Cervi proprio perchè tra le tante figure rappresentate all’interno di questa il cervo è una delle più raffigurate.

Costa di Otranto
Costa di Otranto

I graffiti che si trovano nella grotta sono un’interessante testimonianza della vita quotidiana dei nostri antenati, quando ancora questi vivevano all’interno di cavità naturali e grotte utilizzate come rifugio e riparo, tempi in cui l’uomo non era ancora in grado di costruirsi la propria abitazione.

Una vita quotidiana scandita da ritmi naturali, dal culto dei morti, dalle battute di caccia ai grandi animali che potevano permettere la sopravvivenza del gruppo di uomini.

Graffiti suggestivi che raccontano del culto dei morti, della ricchissima vita spirituale della tribù che utilizzava la grotta, probabilmente anche per svolgerci riti sacri, come testimoniano gli oscuri geroglifici ed i disegni che sembrano rappresentare figure umane abbigliate da vesti ed ornamenti sacerdotali.

Un patrimonio storico ed archeologico che purtroppo non è accessibile al pubblico a causa del fatto che il delicatissimo equilibrio che ha permesso fino ad oggi di conservare intatto questo ricco patrimonio di pitture rupestri potrebbe essere seriamente compromesso dall’afflusso di tanti visitatori.

La Grotta dei Cervi rappresenta dunque una tra le tante testimonianze di come sin dall’antichità più remota il Salento fosse una terra abitata, e come in quei tempi lontani il paesaggio fosse probabilmente assai diverso da quello che oggi su può vedere.

Estese foreste dovevano infatti coprire praticamente tutto il territorio, e sicuramente vi erano presenti tantissime specie di animali che oggi sono del tutto scomparse, come testimoniano numerosi reperti ritrovati in altre località, come per esempio nella famosa Grotta dei Giganti che si trova più a sud della Grotta dei Cervi, sempre lungo la costa adriatica e non molto distante da un’altra celebre grotta, chiamata delle Tre Porte. Qui sono stati riportati alla luce ossa fossili dei grandi pachidermi che un tempo probabilmente vivevano sul territorio salentino.