Il Castello di Otranto

L’incredibile inizio del famoso romanzo gotico Il Castello d’Otranto di Horace Walpole, un autore inglese settecentesco, il primo autore di un romanzo gotico nella storia della letteratura è ambientato proprio nel cortile del castello, dove il figlio del terribile protagonista Manfredo, principe di Otranto, muore travolto da un elmo gigantesco.

La storia si dipana in un incredibile susseguirsi di colpi di scena, apparizioni di scheletri e fantasmi, segrete, cunicoli e boschi in cui i protagonisti si rincorrono e si rinchiudono, in lotta feroce per la successione al trono del principato di Otranto. La scena finale è un’apoteosi, il principe Manfredo muore travolto dal crollo del castello e sulle rovine compare la figura di un gigante, Alfonso, un antico principe di Otranto che, prima di trasformarsi in San Nicola, svelerà ai presenti sbigottiti chi sarà il legittimo erede della signoria di Otranto.

Tale fosca vicenda, non ha niente a che vedere con il vero castello, ma l’opera ebbe diffusione notevole e contribuì enormemente alla fama del Castello di Otranto uno dei castelli più belli di Puglia.

I bastioni del Castello
I bastioni del Castello

Il castello è stato costruito nel 1491 su un isola affacciata sul porto, ampliando una serie di fortificazioni di origine sveva che erano in seguito state rifatte e ritoccate dai turchi quando nel 1480 conquisteranno la città.

Il castello si era reso necessario per scongiurare le invasioni e le scorrerie provenienti dal mare. Ed Otranto era già passata da una drammatica e terribile prova: nel 1480 un assedio dei turchi si era concluso con la caduta della città e con il massacro di un numero enorme di abitanti, si calcola più di 800 senza contare quelli ridotti in schiavitù e deportati lontano.

Oggi consta di due parti, l’originaria, chiamata Castello Rosso ed il Forte costruito in un secondo momento. Alla struttura di pianta irregolare dell’originario castello aragonese gli spagnoli aggiungeranno, agli angoli della cinta muraria, tre torrioni circolari di cui due alti più di 20 metri, ed il terzo leggermente più basso, ed intorno alle mura verrà realizzato un profondo fossato.

In seguito, nella seconda metà del cinquecento sul mare sarà costruito un ulteriore bastione efficace per difendersi dagli attacchi provenienti dal mare e per meglio sorvegliare la costa. Nel cortile interno uno scalone in muratura permette l’accesso ad un ballatoio che si sviluppa per tutta l’area interna a ridosso delle mura.

Sulle mura esterne del bastione sono presenti due scudi con gli stemmi dei signori della città al tempo della costruzione di questo e sul portone di ingresso uno stemma dell’imperatore Carlo V.