La Cattedrale di Otranto

Tra le tante bellezze che riserva il Salento al visitatore sicuramente primeggia, tra le altre incantevoli località, Otranto. Non solo per la bella linea costiera, dove spiagge lunghissime ed ampie si alternano a tratti di scogliera, ma anche per il suggestivo centro storico, dalle forti reminiscenze medievali.

Rosone sulla facciata della cattedrale
Rosone sulla facciata della cattedrale

Tra i monumenti di particolare interesse spicca la Cattedrale, magnifico esempio di arte romanico-gotica. Edificata nel 1088, con le sue dimensioni, che superano i 50 metri di lunghezza e toccano i 25 per larghezza, la Cattedrale di Otranto è la chiesa più grande della Puglia.

Divisa in tre navate da una lunga serie di colonne presenta una facciata molto spoglia grazie alla quale gli elementi che la contraddistinguono spiccano notevolmente. Il rosone rinascimentale traforato che sembra realizzato al ricamo, ed il portale che appartiene ad un epoca successiva, come evidenziano le sue forme prettamente barocche. Tutto il pavimento della navata centrale è coperto, per tutta la sua lunghezza e larghezza da uno splendido mosaico pavimentale. Vera e propria opera d’arte è stata realizzata da un gruppo di artigiani sotto la guida di un monaco basiliano, Pantaleone.

Tra le opere d’arte medievali il mosaico della Cattedrale di Otranto è ancora al centro di diverse dispute soprattutto sul fronte del significato iconografico di molte delle raffigurazioni rappresentate nell’opera.

Infatti oltre alle rappresentazioni più classiche dell’iconografia cristiana, le scene dell’antico testamento, tra le quali la storia di Adamo ed Eva, Caino ed Abele, l’arca di Noè e la torre di Babele , ve ne sono molte altre che sono lontane dai temi cristiani, ma che forse allora facevano parte dell’immaginario collettivo. Tra queste alcune figure appartenenti a precedenti culti pagani, la dea della caccia Diana, il Minotauro, Atlante, ed addirittura il grande condottiero Alessandro Magno. Non mancano pure raffigurazioni che rimandano al ciclo cavalleresco di Re Artù, e di Parsifal, e 12 medaglioni che rappresentano i simboli dello zodiaco. Oltre alle figure più grandi si inseguono tutta una serie di altri simboli e figure più minute il cui sinificato recondito è ancora oggi un rebus per gli studiosi.

Da ammirare oltre al mosaico la Cattedrale offre un bel soffitto a cassettoni della fine del seicento ed il rivestimento dell’altare opera in argento di orafi napoletani.

Interessanti nell’abside della navata destra i grandi armadi dove sono conservati i resti dei martiri di Otranto, gli abitanti che, caduti prigionieri dei turchi dopo la caduta di Otranto vennero trucidati perchè si rifiutarono di rinnegare la religione cristiana.