La Festa dei Beati Martiri

Otranto è una delle città che meglio potrebbero raccontare cosa significava, nel medioevo, la paura delle incursioni dei pirati saraceni e degli eserciti turchi lungo le coste dell’Italia Meridionale.

Una piaga che sarà costante nella vita delle popolazioni locali dalla fine dell’Impero Romano fino ad almeno il 1571, data della grande battaglia di Lepanto che porrà definitivamente fine all’espansione dell’Impero Ottomano nell’area mediterranea ed allenterà in parte la tremenda morsa delle incursioni turche lungo le coste italiane.

Vicoli di Otranto

Proprio qui ad Otranto infatti, nel lontano 1480 dall’orizzonte comparirà la flotta turca che dopo un assedio durato appena qualche giorno conquisterà definitivamente la città.

Il prezzo che pagheranno li abitanti della città sarà molto elevato: più di 800 saranno infatti gli abitanti, su una popolazione di 6000 persone che verranno trucidati dai soldati turchi, rei di non essersi voluti piegare a rinnegare la loro fede cristiana.

Molti saranno anche coloro che saranno deportati e resi schiavi. E’ una vicenda che ancora oggi viene ricordata dai cittadini di Otranto con una suggestiva celebrazione, la Festa del Beati Martiri, che si tiene tra gli ultimi giorni di luglio ed i primi dieci giorni di agosto.

E’ una celebrazione particolarmente suggestiva e vissuta dalla cittadinanza, ed è anche per il visitatore che si reca ad Otranto un’ottima occasione per vivere con passione una festività cui partecipa tutta la popolazione.

Le spoglie mortali dei Beati Martiri, diventati protettori della città sono inoltre state conservate, e l’urna che le contiene viene esposta al pubblico durante una funzione solenne che si svolge all’interno della Cattedrale di Otranto. Questa rappresenta uno dei monumenti più interessanti da visitare in città, soprattutto per il monumentale mosaico pavimentale risalente al lavoro artistico ed artigianale di ignoti monaci basiliani.

Un’altra testimonianza di questo episodio saliente nella storia della cittadina la si ritrova nella famosa Baia dei Turchi, oggi un’incantevole spiaggia rinomata da bagnanti e turisti dove sarebbe approdata la flotta turca che avrebbe dato l’assalto alla città.

Oggi la baia è inserita all’interno dell’area protetta dei Laghi Alimini, una delle aree del Salento più famose per la loro incontaminata bellezza.