Mare di Otranto

Il litorale pugliese, si sa, è uno dei più splendidi ed incontaminati dell’intera costa italiana. Bagnate ad est dall’Adriatico ed a sud dallo Ionio le coste sono state per lungo tempo ignorate e sconosciute al pubblico di turisti e visitatori. Ciò a causa sopratutto della difficile situazione sociale ed economica in cui la regione versava dalla fine della seconda guerra mondiale in avanti, povertà ed emigrazione erano due piaghe di notevoli dimensioni.

Azzurro mare di Otranto
Azzurro mare di Otranto

Le cose però piano piano stanno cominciando a cambiare, ed oggi la regione sta conoscendo un deciso sviluppo sia per quanto riguarda la produzione agricola, di cui la Puglia è praticamente il primo produttore a livello nazionale, per esempio di ortaggi e frutta ma anche di olio extravergine di oliva e vino, sia per lo sviluppo dell’industria turistica.

Il bel litorale costiero è stato riscoperto ed oggi sono tantissime le località di forte richiamo per chi cerca un luogo dove trascorrere le proprie vacanze.

Otranto è uno dei luoghi più gettonati da chi vuole andare in vacanza in Puglia.

C’è un bel litorale costiero, caratterizzato a nord da lunghe spiagge che si affacciano su un mare fiabesco, dalla zona dei Laghi Alimini a Torre S. Stefano, da S. Andrea a Torre dell’Orso, dove le spiagge si riducono in dimensioni ma non certo in suggestiva bellezza. Verso sud la costa è movimentata, dalle scogliere di Orte a Punta Palascia, da Torre Emiliano alle belle spiagge di Porto Badisco, le insenature da sogno si susseguono senza sosta. Località balneari attrezzate e calette assolutamente solitarie fanno a gara per accaparrarsi le preferenze di chi ama il mare. I fondali sono ricchi di pesce, ed è una gioia sia per chi ama immergersi con maschera e pinne e chi ama passare ore a pescare dall’alto delle scogliere, magari godendosi un infuocato tramonto.

Spingendosi ancora più a sud si possono ammirare le prime grotte che da lì in poi caratterizzeranno la costa salentina fino a Capo di Leuca. Di particolare bellezza e fascino la Grotta dei Cervi, così chiamata per le tante pitture rupestri che ne decorano pareti e volte, testimonianza di un antichissimo passato preistorico.