Origini di Otranto

La storia di Otranto non è per molti versi dissimile da quella di tante altre località del Salento. Originalmente nell’area in cui oggi sorge la cittadina doveva esserci la presenza dell’uomo già in epoche molto remote, dal neolitico al paleolitico.

Di tale presenza dell’uomo la testimonianza più certa è sicuramente il ritrovamento, pochi chilometri più a sud, a Porto Badisco, all’interno di una grande grotta affacciata sul mare, la Grotta dei Cervi, di importanti pitture rupestri che proprio al neolitico vengono fatte risalire.

Otranto antica
Otranto antica

In seguito l’area sicuramente sarà abitata dai Messapi, una popolazione italica sulle cui origini si sa ancora poco ma che probabilmente era originaria dell’area dell’Europa balcanica e che sarebbe in seguito approdata, come tante altre popolazioni poi stanziatesi stabilmente in Puglia, i Dauni, i Peuceti, tra il terzo ed il secondo millennio Avanti Cristo.

Ritrovamenti che provano come Otranto fosse un centro messapico sono stati fatti recentemente, tra questi parte di antiche mura di fortificazione ed una porta della città.

La posizione sul mare della città la renderà assai presto una località in cui si sviluppano forti attività commerciali e portuali, che, iniziate sotto i Messapi, saranno riprese in seguito dai Romani, che faranno diventare Otranto uno degli scali marittimi più importanti dell’antichità in questo tratto di mare, otre ad essere un centro nevralgico per i commerci da e verso l’oriente.

Sarà proprio la sua vocazione marinara ad essere il fulcro della potenza economica della piccola cittadina, potenza che resterà tale per tutto il medioevo, fino a quando, con il terribile assedio ad opera dei Turchi nel 1480, la città verrà pesantemente danneggiata.

Occorrerà qualche secolo perchè Otranto si riprenda dal terribile episodio, ma, mai più recupererà l’antico ruolo di potenza marittima sul mare.