Otranto paleocristiana

Otranto conserva intatte le testimonianze del suo antico passato, come per esempio la recente scoperta dell’antica cinta muraria, attribuita l periodo messapico che secondo gli studiosi identifica una città molto più sviluppata e popolosa della Otranto aragonese.

La città messapica infatti era di notevole importanza perchè importantissimo sbocco sul Mare Adriatico, e per lungo tempo i mssapi dovettero fare i conti con Taranto che nelle sue tendenze egemoniche tenterà per lungo tempo di sottomettere la città, spinta dall’ambizioso piano di controllo totale dei commerci marittimi in quell’area del Mediterraneo.

Otranto antica
Otranto antica

Altre testimonianze significative ed interessanti, che il turista che voless conoscere a fondo la storia di Otranto, sono rappresentate da due importanti antichi insediamenti rupestri che si possono trovare ad appena qualche chilometro fuori dall’attuale città. Si tratta della “Valle delle Memorie” della “Valle dell’Idro”, quest’ultimo indicativo del fiume da cui Otranto mutuerà il nome.

Sono luoghi particolarmente significativi per quel periodo storico di forte sviluppo della cristianità che il Salento conobbe sin dagli anni successivi alla dispersione degli apostoli. E’ un dibattito storico ancora molto vivace quello che riguarda il luogo in cui San Pietro sarebbe sbarcato, e Otranto è una delle località in cui si pensa egli fosse approdato provenendo dall’oriente.

La Valle delle Memorie è ricca di testimonianze della presenza del primi cristiani, in particolare sono molte le cripte ipogee, i templi protocristiani e le necropoli, molte delle quali ricavate in antri e caverne naturali altre per metà costruite scavando il tufo.

Tra queste si ricordano le catacombe di San Giovanni, probabilmente un’antica necropoli, che gli studiosi non sanno ancora se attribuire ad una comunità ebraica oppure già paleocristiana. Altri luoghi di valore storico sono la cripta di San Nicola, la grotta dell’Eremita, e Santa Maria di Pezzano, queste ultime non lontane da Torre Sant’Emiliano.

Nella Valle dell’Idro si trovano antichi insediamenti di cui restano importanti tracce nella chiesa di Sant’Angelo e nell’ipogeo ellenistico, due testimonianze certe di antichi insediamenti paleocristiani.

Pochissime purtroppo i resti degli affreschi e delle pitture che sicuramente un tempo adornavano volte e pareti di questi antichi templi della cristianità, ma che si possono intuire in altre analoghe costruzioniche hanno avuto la fortuna di una migliore conservazione, come la cripta delle Sante Marina e Cristina a Carpignano, e nel Museo della Cripta di Poggiardo.