Agriturismi a Otranto

19 settembre 2009 Nessun commento

Otranto non è solo conosciuta ed apprezzata da visitatori e turisti per le magnifiche spiagge che caratterizzano il litorale intorno alla cittadina, per il bellissimo centro storico ed i monumenti da visitare tra i quali la Cattedrale ed il Castello cinquecentesco, ma anche per lo splendido paesaggio rurale che contraddistingue l’entroterra.

La bella campagna salentina

La bella campagna salentina

Una delle possibilità di recarsi in vacanza ad Otranto, nel cuore del Salento consiste nel trovare una sistemazione, invece che nelle belle località del lungomare, in uno dei tanti agriturismi siti nell’entroterra, che da almeno una decina di anni rappresentano una delle alternative più interessanti di pernottare per chi si reca in vacanza nel Salento.

Ricavati in luoghi particolarmente suggestivi, immersi nel verde degli uliveti e dei vigneti che contraddistinguono la vegetazione della campagna salentina, gli agriturismi sono l’ideale per chi oltre alla vita da spiaggia ama trascorrere le giornate immerso nell’incantevole paesaggio naturale della Puglia.

Provvisti di un servizio di ristorazione in cui predominano i prodotti locali, i gustosi ortaggi, la pasta fatta in casa, carni, salumi e formaggi di alta qualità ed eccelsa bontà, innaffiati dagli splendidi vini salentini, ed impreziositi dall’olio extravergine, vanto della produzione agricola della Puglia.

Nella campagna pugliese le architetture caratteristiche sono costituite dalle masserie, le fattorie fortificate dove in epoca medievale si viveva prima dei processi di inurbamento delle epoche successive. Fattorie dove viveva sia il proprietario terriero che le famiglie di contadini al suo servizio, e dove erano insediate anche le stalle per gli animali ed i luoghi per la lavorazione dei prodotti della terra, cantine per il vino e frantoi per l’olio. Ancora più rustiche sono le pajare, i tipici ingegnosi edifici salentini fatti di pareti di pietre sovrapposte senza calce né cemento, con doppie mura riempite di terra e ciottoli nell’intercapedine per isolare dal freddo e dal caldo.

Oggi molte masserie e pajare, persa la loro originaria funzione di abitazione di contadini sono state trasformate in accoglienti agriturismi, dove la magia delle antiche dimore contadine si sposa con moderne comodità, grazie all’intraprendente lavoro di imprenditori locali ed albergatori lungimiranti che hanno saputo coniugare il rispetto dell’ambiente, la promozione dei prodotti locali, l’amore per il paesaggio rurale e naturalistico del Salento con le esigenze dei sempre più numerosi turisti e visitatori.

Santa Maria di Leuca

18 agosto 2009 Nessun commento

Innumerevoli sono le località del Salento che chi si reca in vacanza in Puglia può visitare. Questo esteso territorio, posto all’estremo sud della Puglia, dalle pendici dell’Altopiano delle Murge fino alla punta di Capo Leuca è un vero paradiso sia per chi è in cerca di belle spiagge e mare pulito e limpido, sia per chi durante le vacanze vuole trascorrere qualche giornata ad ammirare monumenti e località interessanti, o panorami naturalistici sia della costa che dell’entroterra.

Tutto il litorale costiero è un incanto, sia sul versante del mar Ionio, dove fanno bella mostra di se Gallipoli con le sue incantevoli spiagge, Torre Pizzo, la bella cittadina di Torre Vado e Santa Maria di Leuca all’estremo sud; sia sul versante opposto, che dal Capo Leuca risale la costa attraversando suggestive località, da Santa Cesarea a Porto Badisco, da Otranto a Torre dell’Orso, fino a raggiungere le prime pendici del promontorio del Gargano.

La Basilica di Santa Maria di Leuca

La Basilica di Santa Maria di Leuca

Anche l’entroterra conserva dei panorami fascinosi, le basse colline delle Serre Salentine e la piana che termina alle pendici delle Murge, sono disseminate di begli scorci paesaggistici, in ci trionfano le distese di ulivi secolari, la vite ed i pascoli dove ancora oggi pecore e capre si aggirano liberamente.

Tra le bellezze del Salento non si può non citare Otranto, con il suo centro storico di suggestiva bellezza ed il lungomare che offre sia amene spiagge che ripidi tratti rocciosi a picco sul mare. E non si può dimenticare la bella Santa Maria di Leuca, che svetta bianca ed orgogliosa tra le due estreme punte del “tacco” dello stivale italiano, Punta Meliso e Punta Ristola.

Se in molte località lo sviluppo del turismo è cosa recente Santa Maria di Leuca invece ha una lunga tradizione, almeno dall’ottocento infatti c’era chi vi si recava per trascorrere vacanze indimenticabili. La borghesia salentina per esempio vi ha edificato nel periodo compreso tra gli ultimi decenni dell’ottocento ed i primi anni del novecento, una cinquantina di ville di incredibile sfarzo e fascino, con architetture quanto mai singolari, moresche, neogotiche, art decò, secondo l’eclettico stile in voga al tempo. Molte di queste sono oggi state ristrutturate dopo un periodo di decadenza ed oggi risplendono con le loro bizzarre forme sulla costa di Leuca. Santa Maria di Leuca è anche conosciuta per il bel litorale ricco di anfratti naturali e grotte, tra cui alcune delle più interessanti e visitate di tutto il litorale pugliese, come la Zinzulusa, o la Grotta delle Tre Porte, e poi ancora la Grotta dei Giganti. Non mancano stupendi tratti di mare, magari poche distese grandi di sabbia, ma le variegate calette ed insenature che fanno capolino tra le scogliere non fanno certo rimpiangere per bellezza le altre spiagge più a nord.

Villaggi a Otranto

12 luglio 2009 Nessun commento

Un villaggio turistico ad Otranto ed ecco che la vostra vacanza si trasforma in un momento di sogno. Il litorale costiero di questo tratto di costa salentina di cui Otranto è il centro indiscusso è così attraente e splendido che in pochi anni è diventato la meta di migliaia di turisti che ne affollano sia la cittadina che tutte le località balneari circostanti e le belle cittadine dell’entroterra.

Splendido lungomare di Otranto

Splendido lungomare di Otranto

Qui il mare è bello, pulito e cristallino, e la costa presenta veramente tutti i tipi di panorama un visitatore possa desiderare. Chi preferisce le lunghe spiagge di sabbia finissima e dorata, dove recarsi magari con famiglia e bambini che possono sguazzare tra le onde in tutta sicurezza si dirigerà verso i Laghi Alimini, le cui spiagge sono in parte ancora incontaminate ed in parte ben attrezzate di tutto ciò che occorre per passare piacevolmente una giornata in spiaggia, sdraio, ombrelloni, bar e ristoranti, diving centre e sport acquatici. Oppure a Torre dell’Orso, dove due magnifici scogli gemelli, chiamati “le Due Sorelle” dominano su ampi tratti di magnifica spiaggia, circondata da pinete, un vero paradiso per i surfisti grazie alla presenza costante di vento.

Chi preferisce le belle scogliere da cui tuffarsi, ed immergersi per ammirare i bei fondali rocciosi, rifugio e riparo di centinaia di specie di pesci, si recherà a sud di Otranto, verso il litorale di Porto Badisco, dove oltre agli scogli si aprono incantevoli insenature di una bellezza selvaggia.

Naturalmente scegliere di venire in vacanza nel Salento in un villaggio turistico ad Otranto significa anche godere di tutte le comodità e dello sfarzo che questo genere di vacanza comprende. Nei villaggi troverete piscine di acqua dolce, solarium e palestre, centri massaggi e centri benessere. Non mancano le attrezzature per tenersi in forma, campi di tennis e di basket, di pallavolo e calcetto, perfino campi da golf. Solitamente sono compresi anche servizi di animazione per far divertire i più piccoli, e non mancano i centri commerciali e boutique dove chi non resiste alla voglia di fare shopping può trovare le ultime novità in fatto di vestiti, gioielli, calzature.

Per chi non si accontenta delle proposte del villaggio sono quotidianamente organizzate delle escursioni sia verso l’entroterra che lungo il litorale con la barca, per ammirare dal mare la bella linea costiera che caratterizza questo tratto di territorio salentino.

Lecce Otranto

9 giugno 2009 Nessun commento

Il Salento, terra di sogno e di indescrivibile fascino. Difficile condensare in poche righe tutta le bellezza di questo angolo di terra che si protende nel mare, circondato per buona parte della sua estensione dalle acque dei mari Adriatico e Ionio.

La cattedrale

La cattedrale

Per lungo tempo ignorata ed esclusa dal circuito turistico da alcuni decenni la fama del Salento ha fatto ormai breccia nel cuore di tanti turisti e visitatori che ormai ogni anno si riversano in gran numero in questo territorio così ricco di attrattive. E ce n’è davvero per tutti i gusti in Salento, ed ogni viaggiatore troverà sicuramente quello che cerca.

Chi ama trascorrere le sue giornate tra monumenti e città d’arte non ha che l’imbarazzo della scelta, dalla bellissima e barocca Lecce, alla medievale Otranto, alle centinaia di altre piccole e grandi cittadine che racchiudono ognuna preziose chiese e celebri palazzi. Chi ama il mare troverà sulla costa salentina mille opportunità di godere di un mare limpido e di immense spiagge di sabbia bianchissima o dorata, oppure si avventurerà tra le insenature per scoprire le magnifiche calette disseminate tra le alte scogliere. Chi adora il verde della campagna si avventurerà, magari in bicicletta nell’entroterra, tra la macchia mediterranea e le pinete, le distese di ulivi e le vigne, fermandosi a riposare in qualche ameno angolino, magari all’ombra di un misterioso dolmen, testimonianza degli antichi rituali pagani cui si dedicavano le popolazioni locali.

E poi come non deliziarsi di fronte ad una cucina così creativa, che trae dagli ingredienti semplici della terra, ortaggi, grano, uva ed olive dei piatti di paradisiaca bontà, impreziositi dal mirabile olio extravergine di oliva vero vanto della Puglia, ed innaffiati dei corposi vini salentini, che da qualche anno hanno ormai conquistato con onore un posto di riguardo sulla tavola degli italiani.

Anche la popolazione fa la sua parte, per la proverbiale ospitalità che la contraddistingue, soprattutto quando, in occasione di sagre paesane, feste, celebrazioni e processioni si riversa in massa nelle strade e nelle piazze dei paesi per trascorrere tutti insieme l’evento, sacro o profano che sia, tra canti e musiche, dolci e piatti tipici, fuochi d’artificio e danze.

Otranto in Puglia

12 maggio 2009 Nessun commento

Magnifica Otranto!

E’ raro trovare un luogo che condensi in se così tante bellezze naturali ed architettoniche, suggestivi dintorni ed affascinante centro storico, bei litorali dal mare limpido e cristallino che si affaccia su lunghe spiagge e ripide pareti di roccia.

Centro storico a Otranto

Centro storico a Otranto

Otranto è uno di questi paradisi. Appartenente alla provincia di Lecce e posto sulla costa ad oriente della penisola salentina, questa cittadina che non supera i seimila abitanti è diventata in pochi anni una meta di richiamo internazionale per i turisti. Migliaia sono ogni anno i visitatori che si riversano trai vicoli del centro storico, o che affollano il lungomare di considerevole bellezza, quelli che si addentrano nelle campagne dell’entroterra alla ricerca della frescura offerta dai secolari ulivi, e quelli che esplorano il territorio alla ricerca di testimonianze di un passato ricco di storia, di arte e di cultura.

Bisogna potercisi fermare per un tempo considerevole per assaporare appieno tutte le attrattive di Otranto, per poter trascorrere qualche giornata sul lungomare, dirigendosi una volta sulle bianche spiagge dei Laghi Alimini, oppure stendersi sulla sabbia dorata di Baia dei Turchi, una volta invece spingendosi fino a Porto Badisco, oppure a Conca Specchiulla o Porto Grande, tutte località di grande bellezza per mare e costa.

Tempo ce ne vuole anche per visitare chiese e centro storico, la Cattedrale con il suo impressionante, millenario e misterioso mosaico pavimentale, il Castello, i cui torrioni imponenti dominano la cittadina e si gettano nel mare, la Basilica di San Pietro con le sue volte e pareti affrescate, il Santuario di santa Maria dei Martiri.

Scegliendo il giusto momento, accorrere alle importanti feste e processioni che animano la città, come le due settimane di celebrazioni in ricordo dei Martiri di Otranto, o la suggestiva processione della Madonna dell’Altomare, quando una statua in legno della Madonna viene portata a spalle dai pescatori fino al porto e da lì imbarcata per raggiungere il largo in un corteo di centinaia di barche e benedire così il mare, e poi ancora le festa dedicata a San Francesco da Paola a cui la popolazione nelle vesti del sindaco dona in segno di riconoscimento le chiavi della città.

Da visitare nei dintorni le località dove si possono ammirare ancora oggi dolmen ed i menhir, gli antichi luoghi rituali della Puglia pagana, la magica ex cava di bauxite con il suo laghetto verde smeraldo immerso tra pareti di terra rossa, la Grotta dei Cervi vicino a Porto Badisco, famosa per la moltitudine di dipinti rupestri che ne abbelliscono le pareti.

Campeggi a Otranto

15 aprile 2009 Nessun commento

Certamente, rispetto alle comodità di una stanza d’albergo, o di un monolocale in un residence, la vita del campeggiatore può apparire decisamente più scomoda, complicata e ricca di imprevisti.

Lungomare a Otranto

Lungomare a Otranto

Ma chi ama il contatto con la natura, svegliarsi al mattino all’ombra della pineta, tra il frinire delle cicale e dei grilli, ed il simpatico chiacchiericcio degli uccelli sicuramente soprassiede alla mancanza di comodità.

E certamente se vi recate in vacanza in Salento quella del campeggio potrà risultare un’esperienza veramente interessante e piacevole. Soprattutto se avete dei bimbi, che resteranno sicuramente affascinati dalla vita avventurosa in tenda o nel bungalow, che stimolerà la loro fantasia e la loro voglia di movimento, di gioco e di svago. Tra le tante mete a disposizione potreste scegliere di trascorrere una quindicina di giorni in campeggio ad Otranto, così da avere la possibilità non solo di godere di un bellissimo mare, limpido e cristallino e di suggestive località dove trascorrere belle giornate, spiagge o insenature tra gli scogli, quello che preferite, ma avrete anche vicino a voi una delle più splendide cittadine della costa salentina, Otranto, la cui bellezza attira ogni anno migliaia di visitatori che amano aggirarsi nei vicoli del centro storico per visitare gli interessanti monumenti ricchi di storia e di fascino, l’imponente Castello, la millenaria Cattedrale, le chiese grandi e piccole.

Nei dintorni è uno spettacolo la serie di torri medievali che punteggiano la costa, alcune diroccate altre fiere ed erette come se il tempo non fosse trascorso.

Otranto non è solo ricca di storia ed architettura ma è anche caratterizzata dalla proverbiale ospitalità dei suoi abitanti, e dalle belle feste paesane e le sontuose processioni che caratterizzano alcuni momenti significativi della vita di questa cittadina, dalla Festa dei Beati Martiri, ricordo dell’eccidio degli abitanti ad opera dei Turchi nel 1480, alla suggestiva Festa della Madonna dell’Altomare, quando una statua in legno raffigurante la Madonna viene portata in processione fino in alto mare tra un corteo di barche.

Tra le tante offerte di campeggi potrete anche trovare delle ottime soluzioni nell’entroterra, magari in tenda o bungalow tra magnifici ulivi secolari, con eccelsi servizi di ristorazione che non hanno niente da invidiare ai più rinomati agriturismi per la genuinità e bontà dei piatti serviti, ed il mare lo potrete raggiungere comodamente con le navette organizzata dai gestori del campeggio se siete sprovvisti di un vostro mezzo.

Da non perdere anche i Campeggi a Santa Maria di Leuca in Puglia tra i punti più suggestivi del Salento.

Spiagge a Otranto

28 marzo 2009 Nessun commento

Il territorio della Puglia ha conosciuto un periodo di intenso sviluppo sia durante il dominio delle popolazioni italiche, gli Apuli ed i Messapi antiche tribù indoeuropee, provenienti dall’Illiria stabilitesi da molto tempo in Puglia, sia durante l’epoca delle fiorenti colonie greche insediatesi principalmente sulla costa.

Anche nel periodo romano la regione sarà al centro di intenso sviluppo, e verranno intensificate la produzione dell’olio di oliva, delle vigne, dell’agricoltura e della pastorizia, allora come oggi capace di rifornire coni suoi prodotti gli esigenti mercati del centro e nord Italia.

Cristallino e trasparente, ecco il mare del Salento

Cristallino e trasparente, ecco il mare del Salento

Otranto sarà una delle città dove più si sviluppano i traffici ed il commercio, grazie alla sua posizione particolarmente privilegiata protesa a sud est verso le coste greche e balcaniche.

Oggi l’antica vocazione portuale e commerciale di Otranto è diventata secondaria rispetto allo sviluppo di un’altra importante industria turistica. Se migliaia di turisti e viaggiatori si affollano nell’impareggiabile centro storico, sono altrettanti a riversarsi su un lungomare particolarmente affascinante che dal centro di Otranto si estende sia verso nord che verso sud.

Dirigendosi a nord incontriamo Porto Craulo e Conca Specchiulla, la seconda caratterizzata da basse scogliere tra cui fanno capolino immancabili e deliziose spiaggette, una fra tutte, la Specchiulla è particolarmente rinomata per la sua bellezza. Più lontano, passata la località di Santo Stefano con le sue belle insenature ci dirigiamo verso le immacolate spiagge a ridosso dell’area protetta dei Laghi Alimini. Due laghi naturali, uno di acqua dolce e l’altro, vicino al mare di acqua salata alimentati da una sorgente sotterranea che sono un vero paradiso per i naturalisti, per il bel panorama selvaggio in cui trovano ricovero diverse specie di uccelli migratori. In quest’area il divieto di costruire mantiene intatto il lungomare, nel suo aspetto primitivo. Ancora più a nord la bella località balneare di Torre dell’Orso, con le sue spiagge di sabbia bianca, la torre medievale diroccata che svetta sulla costa e due affascinanti faraglioni gemelli, gli Scogli delle due Sorelle.

Se invece da Otranto ci si dirige a sud si toccano Porto Grande e Porto Badisco, quest’ultima con spiagge più contenute per estensione ma altrettanto belle che, secondo la leggenda, sarebbero state l’approdo di Enea in Italia. Da visitare a Torre Badisco la Grotta dei Cervi, chiamata così per la moltitudine di preistoriche incisioni e pitture rupestri che decorano volte e pareti.

La Cattedrale di Otranto

11 marzo 2009 Nessun commento

Tra le tante bellezze che riserva il Salento al visitatore sicuramente primeggia, tra le altre incantevoli località, Otranto. Non solo per la bella linea costiera, dove spiagge lunghissime ed ampie si alternano a tratti di scogliera, ma anche per il suggestivo centro storico, dalle forti reminiscenze medievali.

Rosone sulla facciata della cattedrale

Rosone sulla facciata della cattedrale

Tra i monumenti di particolare interesse spicca la Cattedrale, magnifico esempio di arte romanico-gotica. Edificata nel 1088, con le sue dimensioni, che superano i 50 metri di lunghezza e toccano i 25 per larghezza, la Cattedrale di Otranto è la chiesa più grande della Puglia.

Divisa in tre navate da una lunga serie di colonne presenta una facciata molto spoglia grazie alla quale gli elementi che la contraddistinguono spiccano notevolmente. Il rosone rinascimentale traforato che sembra realizzato al ricamo, ed il portale che appartiene ad un epoca successiva, come evidenziano le sue forme prettamente barocche. Tutto il pavimento della navata centrale è coperto, per tutta la sua lunghezza e larghezza da uno splendido mosaico pavimentale. Vera e propria opera d’arte è stata realizzata da un gruppo di artigiani sotto la guida di un monaco basiliano, Pantaleone.

Tra le opere d’arte medievali il mosaico della Cattedrale di Otranto è ancora al centro di diverse dispute soprattutto sul fronte del significato iconografico di molte delle raffigurazioni rappresentate nell’opera.

Infatti oltre alle rappresentazioni più classiche dell’iconografia cristiana, le scene dell’antico testamento, tra le quali la storia di Adamo ed Eva, Caino ed Abele, l’arca di Noè e la torre di Babele , ve ne sono molte altre che sono lontane dai temi cristiani, ma che forse allora facevano parte dell’immaginario collettivo. Tra queste alcune figure appartenenti a precedenti culti pagani, la dea della caccia Diana, il Minotauro, Atlante, ed addirittura il grande condottiero Alessandro Magno. Non mancano pure raffigurazioni che rimandano al ciclo cavalleresco di Re Artù, e di Parsifal, e 12 medaglioni che rappresentano i simboli dello zodiaco. Oltre alle figure più grandi si inseguono tutta una serie di altri simboli e figure più minute il cui sinificato recondito è ancora oggi un rebus per gli studiosi.

Da ammirare oltre al mosaico la Cattedrale offre un bel soffitto a cassettoni della fine del seicento ed il rivestimento dell’altare opera in argento di orafi napoletani.

Interessanti nell’abside della navata destra i grandi armadi dove sono conservati i resti dei martiri di Otranto, gli abitanti che, caduti prigionieri dei turchi dopo la caduta di Otranto vennero trucidati perchè si rifiutarono di rinnegare la religione cristiana.

La cava di bauxite a Otranto

24 febbraio 2009 Nessun commento

Otranto tra tutte le località da visitare della Puglia è una delle favorite di turisti e visitatori, sia perchè offre uno splendido panorama costiero fatto di spiagge e scogliere, alcune delle quali di una bellezza tale da far invidia ad altre località ben più note e celebrate, sia per il suggestivo centro storico, cosi ricco di scorci interessanti che ognuno può scoprire aggirandosi senza meta nel labirinto di vicoli e cunicoli che lo contraddistingue, ed i bei monumenti tra cui la splendida Cattedrale ed il Castello medievale.

La cava di bauxite

La cava di bauxite

Non solo ma anche l’entro terra è particolarmente suggestivo, a partire dai piccoli centri agricoli immersi nel verde degli uliveti, tra i quali Bagnolo del Salento, e Palmariggi, nelle cui campagne sono ancora visibili diversi menhir che testimoniano come la zona fosse densamente popolata già nell’Età del Bronzo, così come a Muro Leccese, dove oltre ai menhir si possono osservare i resti di un’antica fortificazione, le “mura pelasgiche”, probabilmente costruite a difesa della città in epoche remote.

Otranto poi è inserita all’interno del Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito nel 2006 che comprende diversi comuni tra cui Alessano, Castrignano del Capo, Castro, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase. Tale parco ha la funzione di preservare l’ambiente ed il territorio al fine di conservarne intatte la flora, la fauna e le bellezze naturali del Salento.

Tra le località interessanti dell’entroterra, tra Otranto e Punta Palascia, vicino a Monte S. Angelo, si trova un luogo magico, la cui origine si deve all’uomo. Si tratta della ex cava di bauxite di Otranto. La bauxite è un minerale da cui, se possiede un determinato grado di purezza, si può ricavare l’alluminio. Scoperto nel1940 il giacimento vicino ad Otranto ne è incominciato lo sfruttamento che è durato fino al 1976, dopodichè la cava è stata abbandonata perchè non più redditizia in termini di produzione.

Nella cava a cielo aperto, grazie alle infiltrazioni d’acqua di una falda acquifera sotterranea piano piano si è formato un laghetto che, a causa della presenza del minerale si è colorato di un verde smeraldo particolarmente acceso.

Tutt’intorno gli scavi del minerale, che si presenta di un bel rosso scuro danno alle pareti del laghetto ed al territorio circostante una colorazione del tutto originale, che con il suo contrasto fa risaltare ancora di più anche il verde della vegetazione. L’effetto di tutto l’insieme è molto suggestivo e magico, sembra di essere capitati d’improvviso all’ingresso di qualche antro infernale o in un paesaggio lunare. L’area è facilmente individuabile per chi la vuol trovare, basta chedere informazioni a chi incontrate sulla direzione da prendere per “il lago rosso”.

Il Castello di Otranto

10 febbraio 2009 Nessun commento

L’incredibile inizio del famoso romanzo gotico Il Castello d’Otranto di Horace Walpole, un autore inglese settecentesco, il primo autore di un romanzo gotico nella storia della letteratura è ambientato proprio nel cortile del castello, dove il figlio del terribile protagonista Manfredo, principe di Otranto, muore travolto da un elmo gigantesco.

La storia si dipana in un incredibile susseguirsi di colpi di scena, apparizioni di scheletri e fantasmi, segrete, cunicoli e boschi in cui i protagonisti si rincorrono e si rinchiudono, in lotta feroce per la successione al trono del principato di Otranto. La scena finale è un’apoteosi, il principe Manfredo muore travolto dal crollo del castello e sulle rovine compare la figura di un gigante, Alfonso, un antico principe di Otranto che, prima di trasformarsi in San Nicola, svelerà ai presenti sbigottiti chi sarà il legittimo erede della signoria di Otranto.

Tale fosca vicenda, non ha niente a che vedere con il vero castello, ma l’opera ebbe diffusione notevole e contribuì enormemente alla fama del Castello di Otranto uno dei castelli più belli di Puglia.

I bastioni del Castello

I bastioni del Castello

Il castello è stato costruito nel 1491 su un isola affacciata sul porto, ampliando una serie di fortificazioni di origine sveva che erano in seguito state rifatte e ritoccate dai turchi quando nel 1480 conquisteranno la città.

Il castello si era reso necessario per scongiurare le invasioni e le scorrerie provenienti dal mare. Ed Otranto era già passata da una drammatica e terribile prova: nel 1480 un assedio dei turchi si era concluso con la caduta della città e con il massacro di un numero enorme di abitanti, si calcola più di 800 senza contare quelli ridotti in schiavitù e deportati lontano.

Oggi consta di due parti, l’originaria, chiamata Castello Rosso ed il Forte costruito in un secondo momento. Alla struttura di pianta irregolare dell’originario castello aragonese gli spagnoli aggiungeranno, agli angoli della cinta muraria, tre torrioni circolari di cui due alti più di 20 metri, ed il terzo leggermente più basso, ed intorno alle mura verrà realizzato un profondo fossato.

In seguito, nella seconda metà del cinquecento sul mare sarà costruito un ulteriore bastione efficace per difendersi dagli attacchi provenienti dal mare e per meglio sorvegliare la costa. Nel cortile interno uno scalone in muratura permette l’accesso ad un ballatoio che si sviluppa per tutta l’area interna a ridosso delle mura.

Sulle mura esterne del bastione sono presenti due scudi con gli stemmi dei signori della città al tempo della costruzione di questo e sul portone di ingresso uno stemma dell’imperatore Carlo V.