Affitto a Otranto

Otranto, la porta d’Oriente, la bella cittadina protesa sul Mare Adriatico, da cui si partiva alla volta dell’Albania e della Grecia attraversando un tratto di mare largo poco più di cento chilometri, è una delle cittadine più interessanti da visitare per chi progetta di trascorrere le proprie vacanze in Puglia e nel Salento.

Centro storico a Otranto
Centro storico a Otranto

Vi si trovano infatti tutte le maggiori attrattive che possono interessare un turista ed un viaggiatore, interessanti testimonianze di un florido passato nelle tante chiese, basiliche e santuari presenti sia nel centro storico che nei dintorni, ed un borgo vecchio assolutamente affascinante in cui perdersi tra le strette vie ed i vicoli per ammirare fantastici scorci architettonici ed urbanistici.

Non solo arte, storia e cultura, perchè Otranto offre a chi la visita anche un bellissimo lungomare molto variegato n termini di paesaggio. Lunghe ed ampie distese di sabbia che scendono dolcemente nel mare competono per bellezza alle frastagliate scogliere, tra le quali si aprono, quasi segrete, incantevoli insenature, dove il mare assume fantastiche colorazioni.

Un appartamento in affitto ad Otranto potrebbe essere un ottima scelta per trascorrere all’insegna della comodità e del piacere le vostre vacanze in Salento.

L’industria turistica ha da tempo conosciuto un forte sviluppo nell’area di Otranto grazie alla crescente fama di questa cittadina, e quindi non mancano di certo le strutture ricettive, tra le quali anche la possibilità di trovare un appartamento per il periodo estivo. Se poi si trova una sistemazione proprio nel centro storico allora ci si troverà immersi nella magica atmosfera di questo borgo medievale di suggestiva bellezza. Oltre alle splendide attrattive della città, la Cattedrale, il Castello, il litorale per le sue spiagge e la lunga teoria di torri di avvistamento che svettano sulla costa, non è male anche avventurarsi nell’entroterra, dove, immersi tra le distese di ulivi secolari si potrà ammirare un paesaggio rurale di indubbio fascino, le antiche masserie, le pajare, e per chi ama l’archeologia, le numerose testimonianze della presenza umana fin dall’epoca preistorica e dell’Età del Bronzo, quando la popolazione si radunava a celebrare i suoi culti davanti a dolmen e menhir, le enormi pietre erette in verticale o sovrapposte a mo’ di altare che sono ancora oggi presenti in gran numero nell’entroterra di Otranto.

Lecce Otranto

Il Salento, terra di sogno e di indescrivibile fascino. Difficile condensare in poche righe tutta le bellezza di questo angolo di terra che si protende nel mare, circondato per buona parte della sua estensione dalle acque dei mari Adriatico e Ionio.

La cattedrale
La cattedrale

Per lungo tempo ignorata ed esclusa dal circuito turistico da alcuni decenni la fama del Salento ha fatto ormai breccia nel cuore di tanti turisti e visitatori che ormai ogni anno si riversano in gran numero in questo territorio così ricco di attrattive. E ce n’è davvero per tutti i gusti in Salento, ed ogni viaggiatore troverà sicuramente quello che cerca.

Chi ama trascorrere le sue giornate tra monumenti e città d’arte non ha che l’imbarazzo della scelta, dalla bellissima e barocca Lecce, alla medievale Otranto, alle centinaia di altre piccole e grandi cittadine che racchiudono ognuna preziose chiese e celebri palazzi. Chi ama il mare troverà sulla costa salentina mille opportunità di godere di un mare limpido e di immense spiagge di sabbia bianchissima o dorata, oppure si avventurerà tra le insenature per scoprire le magnifiche calette disseminate tra le alte scogliere. Chi adora il verde della campagna si avventurerà, magari in bicicletta nell’entroterra, tra la macchia mediterranea e le pinete, le distese di ulivi e le vigne, fermandosi a riposare in qualche ameno angolino, magari all’ombra di un misterioso dolmen, testimonianza degli antichi rituali pagani cui si dedicavano le popolazioni locali.

E poi come non deliziarsi di fronte ad una cucina così creativa, che trae dagli ingredienti semplici della terra, ortaggi, grano, uva ed olive dei piatti di paradisiaca bontà, impreziositi dal mirabile olio extravergine di oliva vero vanto della Puglia, ed innaffiati dei corposi vini salentini, che da qualche anno hanno ormai conquistato con onore un posto di riguardo sulla tavola degli italiani.

Anche la popolazione fa la sua parte, per la proverbiale ospitalità che la contraddistingue, soprattutto quando, in occasione di sagre paesane, feste, celebrazioni e processioni si riversa in massa nelle strade e nelle piazze dei paesi per trascorrere tutti insieme l’evento, sacro o profano che sia, tra canti e musiche, dolci e piatti tipici, fuochi d’artificio e danze.

Otranto in Puglia

Magnifica Otranto!

E’ raro trovare un luogo che condensi in se così tante bellezze naturali ed architettoniche, suggestivi dintorni ed affascinante centro storico, bei litorali dal mare limpido e cristallino che si affaccia su lunghe spiagge e ripide pareti di roccia.

Centro storico a Otranto
Centro storico a Otranto

Otranto è uno di questi paradisi. Appartenente alla provincia di Lecce e posto sulla costa ad oriente della penisola salentina, questa cittadina che non supera i seimila abitanti è diventata in pochi anni una meta di richiamo internazionale per i turisti. Migliaia sono ogni anno i visitatori che si riversano trai vicoli del centro storico, o che affollano il lungomare di considerevole bellezza, quelli che si addentrano nelle campagne dell’entroterra alla ricerca della frescura offerta dai secolari ulivi, e quelli che esplorano il territorio alla ricerca di testimonianze di un passato ricco di storia, di arte e di cultura.

Bisogna potercisi fermare per un tempo considerevole per assaporare appieno tutte le attrattive di Otranto, per poter trascorrere qualche giornata sul lungomare, dirigendosi una volta sulle bianche spiagge dei Laghi Alimini, oppure stendersi sulla sabbia dorata di Baia dei Turchi, una volta invece spingendosi fino a Porto Badisco, oppure a Conca Specchiulla o Porto Grande, tutte località di grande bellezza per mare e costa.

Tempo ce ne vuole anche per visitare chiese e centro storico, la Cattedrale con il suo impressionante, millenario e misterioso mosaico pavimentale, il Castello, i cui torrioni imponenti dominano la cittadina e si gettano nel mare, la Basilica di San Pietro con le sue volte e pareti affrescate, il Santuario di santa Maria dei Martiri.

Scegliendo il giusto momento, accorrere alle importanti feste e processioni che animano la città, come le due settimane di celebrazioni in ricordo dei Martiri di Otranto, o la suggestiva processione della Madonna dell’Altomare, quando una statua in legno della Madonna viene portata a spalle dai pescatori fino al porto e da lì imbarcata per raggiungere il largo in un corteo di centinaia di barche e benedire così il mare, e poi ancora le festa dedicata a San Francesco da Paola a cui la popolazione nelle vesti del sindaco dona in segno di riconoscimento le chiavi della città.

Da visitare nei dintorni le località dove si possono ammirare ancora oggi dolmen ed i menhir, gli antichi luoghi rituali della Puglia pagana, la magica ex cava di bauxite con il suo laghetto verde smeraldo immerso tra pareti di terra rossa, la Grotta dei Cervi vicino a Porto Badisco, famosa per la moltitudine di dipinti rupestri che ne abbelliscono le pareti.

La Cattedrale di Otranto

Tra le tante bellezze che riserva il Salento al visitatore sicuramente primeggia, tra le altre incantevoli località, Otranto. Non solo per la bella linea costiera, dove spiagge lunghissime ed ampie si alternano a tratti di scogliera, ma anche per il suggestivo centro storico, dalle forti reminiscenze medievali.

Rosone sulla facciata della cattedrale
Rosone sulla facciata della cattedrale

Tra i monumenti di particolare interesse spicca la Cattedrale, magnifico esempio di arte romanico-gotica. Edificata nel 1088, con le sue dimensioni, che superano i 50 metri di lunghezza e toccano i 25 per larghezza, la Cattedrale di Otranto è la chiesa più grande della Puglia.

Divisa in tre navate da una lunga serie di colonne presenta una facciata molto spoglia grazie alla quale gli elementi che la contraddistinguono spiccano notevolmente. Il rosone rinascimentale traforato che sembra realizzato al ricamo, ed il portale che appartiene ad un epoca successiva, come evidenziano le sue forme prettamente barocche. Tutto il pavimento della navata centrale è coperto, per tutta la sua lunghezza e larghezza da uno splendido mosaico pavimentale. Vera e propria opera d’arte è stata realizzata da un gruppo di artigiani sotto la guida di un monaco basiliano, Pantaleone.

Tra le opere d’arte medievali il mosaico della Cattedrale di Otranto è ancora al centro di diverse dispute soprattutto sul fronte del significato iconografico di molte delle raffigurazioni rappresentate nell’opera.

Infatti oltre alle rappresentazioni più classiche dell’iconografia cristiana, le scene dell’antico testamento, tra le quali la storia di Adamo ed Eva, Caino ed Abele, l’arca di Noè e la torre di Babele , ve ne sono molte altre che sono lontane dai temi cristiani, ma che forse allora facevano parte dell’immaginario collettivo. Tra queste alcune figure appartenenti a precedenti culti pagani, la dea della caccia Diana, il Minotauro, Atlante, ed addirittura il grande condottiero Alessandro Magno. Non mancano pure raffigurazioni che rimandano al ciclo cavalleresco di Re Artù, e di Parsifal, e 12 medaglioni che rappresentano i simboli dello zodiaco. Oltre alle figure più grandi si inseguono tutta una serie di altri simboli e figure più minute il cui sinificato recondito è ancora oggi un rebus per gli studiosi.

Da ammirare oltre al mosaico la Cattedrale offre un bel soffitto a cassettoni della fine del seicento ed il rivestimento dell’altare opera in argento di orafi napoletani.

Interessanti nell’abside della navata destra i grandi armadi dove sono conservati i resti dei martiri di Otranto, gli abitanti che, caduti prigionieri dei turchi dopo la caduta di Otranto vennero trucidati perchè si rifiutarono di rinnegare la religione cristiana.

Torre Otranto

La costa del Salento è stata da epoche molto remote al centro dei traffici e dei commerci tra la penisola italiana e l’oriente grazie alla sua posizione prossima alle coste greche balcaniche ed albanesi. Importanti centri marittimi e commerciali erano già stati fondati dai greci, ed in epoca romana lo sviluppo della vocazione marinara e mercantile sarà notevole.

Ma la posizione favorevole nasconde anche un lato oscuro. Le coste infatti sono state teatro da sempre di feroci scontri militari perchè la posizione strategica di alcune località, tra le quali Otranto oppure Santa Maria di Leuca, era molto importante per il controllo dei mari del mediterraneo orientale. Bizantini e veneziani, spagnoli e turchi si fronteggeranno per secoli per il predominio sulla costa ed a farne le spese sovente saranno le popolazioni locali, vittime delle scorrerie degli eserciti e delle rappresaglie.

Tristemente famosa la sorte toccata ad Otranto, capitolata di fronte ad un’imponente flotta turca sul finire del 1400, un episodio terribile ricordato ancora oggi per il massacro degli abitanti ad opera dell’esercito turco per non aver voluto rinnegare la fede cristiana.

Torre sulla costa del Salento
Torre sulla costa del Salento

Proprio per difendersi dagli attacchi via mare, a partire dall’alto medioevo in avanti la costa si doterà di sistemi difensivi, tra i quali il più efficace risulterà la costruzione di tutta una lunga serie di torri fortificate del Salento.

Costruite a ridosso della costa, e comunicanti visivamente tra di loro, in modo da poter comunicare con rapidità l’allarme per una prossima incursione, le torri rappresentavano il primo baluardo difensivo da opporre agli invasori provenienti dal mare ed erano quindi sovente fornite di cannoni ed altre armi a lunga gittata per colpire le navi prima che queste approdassero.

Tale misura difensiva in molti casi risulterà efficace per respingere gli attacchi e quindi salvare il territorio e la popolazione dalle scorrerie fino ad un epoca relativamente recente, quando, con il cambiamento delle strategie belliche le torri vedranno ridotta la loro importanza bellica.

Lungo il litorale costiero di Otranto ne esistono nomerose, alcune in pessimo stato conservativo ed altre ristrutturate e visitabili, tra le quali le più suggestive sono Torre Santo Stefano e Torre dell’Orso, che domina la omonima località balneare, Torre del Serpe, simbolo di Otranto, Torre Sant’Emiliano, diroccata, che svetta solitaria su una grande baia, e Torre Minervino.

Otranto

Piccolo comune situato nel punto più a est dell’Italia, Otranto è un centro abitato già nell’Età del Bronzo, sebbene siano stati ritrovati, nei dintorni, reperti archeologici anche precedenti, risalenti alla preistoria. Di particolare importanza come centro messapico, Otranto si sviluppa grazie alla sua posizione sullo stretto tratto di mare che divide l’Italia dall’Albania ed a cui dà il nome: Canale d’Otranto.

La vocazione portuale e di fondamentale snodo dei traffici con l’oriente, tra l’Adriatico e lo Ionio, la vedranno al centro di lotte anche sanguinose per il suo dominio, da ricordare il famoso eccidio della popolazione ad opera dei turchi nel 1480, quando centinaia di abitanti vennero trucidati dopo la caduta della città. Ancora oggi ad Otranto si ricorda questo evento con la Festa dei Beati Martiri alla fine di luglio.

Otranto vista dall'alto
Otranto vista dall

Sarà questo l’inizio della decadenza di Otranto, e ci vorranno più di tre secoli prima che la cittadina ritrovi in parte il suo antico fulgore di porto commerciale sotto il Regno di Napoli, ma ciò non sarà tuttavia sufficiente a risollevare il territorio otrantino dall’endemico stato di povertà e dall’alto tasso di emigrazione dei suoi abitanti.

Grazie al rinnovato interesse dell’industria turistica per il territorio del Salento dagli anni sessanta ad oggi si registrano un certo miglioramento dell’economia ed un timido sviluppo, sebbene ancora in gran parte insufficiente.

Chi decide di trascorrere una vacanza in Puglia sicuramente comprenderà Otranto tra i luoghi da visitare. Il pittoresco borgo antico, caratterizzato dagli stretti vicoli labirintici, è ricco di interessanti monumenti del passato, tra i quali la Cattedrale, costruita intorno all’anno 1000, bell’esempio di fusione tra le architetture paleocristiana romanica e gotica. All’interno da ammirare il bellissimo mosaico pavimentale, realizzato intorno al 1100-1200 utilizzando una pietra locale. Il mosaico copre per intero la pavimentazione della chiesa con suggestive scene della bibbia, raffigurazioni di animali ed altri episodi dell’antico testamento.

Da visitare la Basilica di San Pietro, esempio di architettura bizantina e la piccolissima Chiesa della Vergine degli Abissi.

Da non mancare la visita al Castello, vanto della città, che si estende fino sul mare, con le sue imponenti torri.

Anche il litorale i Otranto è fonte di richiamo per turisti e visitatori che dopo una visita alla città cercano un po’ di relax sulla costa. Verso sud tra le scogliere a picco sul mare si aprono deliziose insenature, a Porto Grande ed a Porto Badisco, mentre verso nord si trovano lunghe distese di sabbia, nelle località di Porto Craulo e Conca Specchiulla.

Ancora più verso nord si incontra la stupenda area protetta dei Laghi Alimini, due bacini idrici, uno di acqua dolce, l’altro, comunicante con il mare di acqua salmastra, che sulla costa si aprono in spiagge di incantevole bellezza, in un paesaggio per molti versi ancora del tutto incontaminato.

Tra le numerose feste e processioni che si svolgono ad Otranto, oltre alla già citata Festa dei Bearti Martiri tra luglio ed agosto, è interessante assistere alla processione di S. Francesco da Paterno che si tiene a maggio ed alla suggestiva processione della Madonna dell’Altomare, che si tiene la prima domenica di settembre.