Torre Vado vicino ad Otranto

La costa salentina bagnata dal mar Ionio è caratterizzata dal susseguirsi di belle cittadine e di località balneari e turistiche di incantevole fascino, l’ideale per chi vuole trascorrere un periodo di vacanza nel Salento.

Il porto di Torre Vado
Il porto di Torre Vado

Il litorale è molto movimentato, costituito dal continuo alternarsi di coste bassa ed alte scogliere, tra cui si aprono improvvisamente immense spiagge di sabbia fine bianchissima o color dell’oro.

Il mare è limpido e trasparente, tanto da essersi meritato negli anni scorsi diversi premi e riconoscimenti da parte delle organizzazioni che monitorano la qualità del mare e delle coste. Pescoluse, Torre Pali, Lido Marini, Posto Vecchio, solo per citare le marine di Salve sono uno spettacolo per i visitatori, così come la linea costiera che da Torre Vado si allunga verso Santa Maria di Leuca, dove le alte scogliere regalano scorci di infinita bellezza e nascondono selvagge insenature dove vi troverete soli di fronte al magnifico mare.

Ance le cittadine sono affascinanti. Torre Vado, che è una cittadina piccola ed incantevole, in cui si trova una marina suggestiva ed un moderno porticciolo dove accanto all’attività frenetica dei tanti pescatori c’è quella più spensierata di chi approda con le imbarcazioni da diporto. Patù, dalla millenaria storia di capitale della Puglia messapica, di cui ancora si possono ammirare resti di centri urbani e testimonianze archeologiche. Santa Maria di Leuca, la perla del Salento che si affaccia dove il mar Ionio e l’Adriatico si incontrano con le sue belle ville ottocentesche ed il panorama mozzafiato che si gode dall’alto delle pareti di roccia a picco sull’acqua e nel profondo delle grotte che si aprono sul mare. Se poi avete qualche giornata a vostra disposizione per concedervi una bella escursione potete risalire la costa adriatica, spingendovi fino ad Otranto, passando da Santa Cesarea Terme e Porto Badisco, oppure, attraverso l’entroterra, da Patù ad Alessano, passando per Maglie e Palmariggi. Sono una sessantina di chilometri, e partendo di buon ora al mattino si raggiunge Otranto in un ora e mezza circa. Visitate il centro storico, fermatevi per pranzo in un ristorante che propone cucina locale e nel tardo pomeriggio rientrate quando il sole regala un bel tramonto. Avrete così passato una giornata indimenticabile.

Torre dell’Orso

Posta all’estremo est della penisola italiana Otranto rappresenta una delle località più amate da visitatori e turisti che si recano in vacanza in Puglia e nel Salento.

La sua ricca storia che affonda le sue radici addirittura all’epoca preistorica, il suo bel centro storico, di impianto medievale, caratterizzato da un labirinto di vicoli e viuzza su cui si affacciano palazzi e chiese, il litorale costiero ricco di attrattive ne hanno fatto, già dalla metà degli anni sessanta, uno dei luoghi più interessanti da visitare in Puglia.

Tramonti in Salento
Tramonti in Salento

Da ammirare sicuramente il Castello, con le sue imponenti torri che svettano nel centro cittadino, e la Cattedrale romanico-gotica, il cui mosaico pavimentale è di incantevole bellezza.

Per chi ama il mare poi Otranto è una vera festa, tra la Baia dei Turchi, Conca Specchiulla, Porto Badisco e l’area protetta dei Laghi Alimini non c’è che l’imbarazzo della scelta.

All’ombra di un’antica torre medievale, a pochi chilometri da Otranto troverete la bella località di Torre dell’Orso. Situata sulla costa a nord, è una delle località più rinomate del litorale pugliese grazie alla sua splendida distesa di spiagge dalla sabbia bianca e finissima, circondate da alte e folte pinete.

La località è particolarmente conosciuta per il mare limpido e pulito, e ciò è reso possibile, oltre all’attenzione delle amministrazioni locali, anche dalle correnti marine che in questo tratto di mare, a ridosso dello stretto formato dal Canale di Otranto è particolarmente battuta dalle correnti sottomarine.

La torre che domina sulla costa è una delle tante testimonianze presenti sulla costa salentina di quanto fosse grande il pericolo che veniva dal mare con le navi saracene, e tali torre erano non solo il primo baluardo difensivo ma delle vere e proprie sentinelle per avvistare il nemico da lontano e dare l’allarme attraverso fuochi e bandiere alle altre torri della costa e verso l’entroterra.

Oggi Torre dell’Orso è diroccata, sebbene ultimamente si siano registrati degli sforzi volti a pogettarne la ristrutturazione. L’area delle spiagge è caratterizzate da lunghi tratti di spiaggia libera, e da alcuni stabilimenti balneari attrezzati di tutte le comodità, Lido Orsetta, Lido Costa d’Oriente e Lido La Sorgente.

Da visitare per chi non si accontenta di restate accoccolato a godersi il sole ed il mare la Grotta di San Cristoforo, a sud est nella baia, una grotta scavata dall’uomo nei primi secoli Avanti Cristo, che presenta diverse incisioni fatte dai frequentatori della grotta, essenzialmente marinai e pescatori.

Davanti all’insenatura due scogli perfettamente identici, chiamati Scogli delle Due Sorelle. Il loro nome rimanda ad una antica leggenda che vuole che in questo punto della costa due sorelle venute per ammirare il mare, ammaliate da tanta bellezza si siano tuffate per mai più risalire. La commozione degli Dei avrebbe trasformato i loro corpi nei due faraglioni che si possono ammirare oggi.

Laghi Alimini Otranto

Da pochi anni una sviluppata sensibilità per la conservazione del patrimonio ambientale e naturalistico ha preso piede in molte parti d’Italia. Per evitare l’errore dei decenni passati, quando tale patrimonio veniva danneggiato ed impoverito dal crescere irrazionale del suo sfruttamento specialmente dal punto di vista turistico ed urbanistico.

Incantevole spiaggia nel Salento
Incantevole spiaggia nel Salento

La regione  Puglia, che ha conosciuto il fenomeno del turismo di massa in anni relativamente recenti ha avuto il vantaggio di aver conosciuto tardi i fenomeni sopra citati, riuscendo ad arginare in tempo la crescita disordinata e caotica dei centri urbani più frequentati da turisti e visitatori, e soprattutto di proteggere un patrimonio boschivo naturalistico e faunistico di enorme pregio, che si sarebbe trovato decisamente in difficoltà di fronte all’avanzata dell’industria turistica, molte volte cieca ed inconsapevole degli enormi danni che uno sfruttamento massiccio del territorio può provocare soprattutto là dove gli equilibri sono particolarmente fragili.

L’Oasi Protetta dei Laghi Alimini è un bell’esempio di sana gestione del patrimonio pubblico. Dichiarata “Zona di Protezione Speciale” (ZPS), e proposta come Sito di Importanza Comunitaria europeo l’area dei Laghi Alimini si presenta così a chi vi si reca in tutto il suo originario splendore: due laghi naturali una volta collegati tra di loro da un canale, uno, Alimini Piccolo costituito di acqua dolce, l’altro, Alimini Grande, che si affacciano sulla costa all’altezza di alcune bellissime spiagge.

Entrambi i laghi che, grazie alla presenza di falde sotterranee, sono alimentati da sorgenti di acqua dolce che confluiscono nei laghetti, sono un vero e proprio paradiso per i naturalisti. Sosta obbligata di numerose specie di uccelli migratori, folaghe, cicogne, aironi, che si possono ammirare nell’epoca delle grandi migrazioni, e territorio ricco di particolari e rare specie di piante, tra cui le splendide ninfee che hanno trovato nella tranquillità di quest’oasi naturale la possibilità di fiorire e svilupparsi.

Anche l’uomo può trovare ai Laghi Alimini un bel territorio dove sostare, perchè le sue spiagge incontaminate, grazie ai vincoli edilizi che proteggono la zona dallo sfruttamento selvaggio, sono bellissime distese di sabbia bianca finissima circondate da una schiera di alte dune, in molti tratti raggiungibili solo a piedi o con un apposito servizio di navetta. Chi cerca il mare com’era una volta, limpido, trasparente ed incontaminato, non ha che da recarsi ai Laghi Alimini per trovare soddisfazione. Otranto, una delle mete ideali di una vacanza nel Salento, dista pochi chilometri dai Laghi Alimini e potrebbe dunque essere scelta da voi come ideale base di partenza per esplorare la zona dei laghi.

Santa Maria di Leuca

Innumerevoli sono le località del Salento che chi si reca in vacanza in Puglia può visitare. Questo esteso territorio, posto all’estremo sud della Puglia, dalle pendici dell’Altopiano delle Murge fino alla punta di Capo Leuca è un vero paradiso sia per chi è in cerca di belle spiagge e mare pulito e limpido, sia per chi durante le vacanze vuole trascorrere qualche giornata ad ammirare monumenti e località interessanti, o panorami naturalistici sia della costa che dell’entroterra.

Tutto il litorale costiero è un incanto, sia sul versante del mar Ionio, dove fanno bella mostra di se Gallipoli con le sue incantevoli spiagge, Torre Pizzo, la bella cittadina di Torre Vado e Santa Maria di Leuca all’estremo sud; sia sul versante opposto, che dal Capo Leuca risale la costa attraversando suggestive località, da Santa Cesarea a Porto Badisco, da Otranto a Torre dell’Orso, fino a raggiungere le prime pendici del promontorio del Gargano.

La Basilica di Santa Maria di Leuca
La Basilica di Santa Maria di Leuca

Anche l’entroterra conserva dei panorami fascinosi, le basse colline delle Serre Salentine e la piana che termina alle pendici delle Murge, sono disseminate di begli scorci paesaggistici, in ci trionfano le distese di ulivi secolari, la vite ed i pascoli dove ancora oggi pecore e capre si aggirano liberamente.

Tra le bellezze del Salento non si può non citare Otranto, con il suo centro storico di suggestiva bellezza ed il lungomare che offre sia amene spiagge che ripidi tratti rocciosi a picco sul mare. E non si può dimenticare la bella Santa Maria di Leuca, che svetta bianca ed orgogliosa tra le due estreme punte del “tacco” dello stivale italiano, Punta Meliso e Punta Ristola.

Se in molte località lo sviluppo del turismo è cosa recente Santa Maria di Leuca invece ha una lunga tradizione, almeno dall’ottocento infatti c’era chi vi si recava per trascorrere vacanze indimenticabili. La borghesia salentina per esempio vi ha edificato nel periodo compreso tra gli ultimi decenni dell’ottocento ed i primi anni del novecento, una cinquantina di ville di incredibile sfarzo e fascino, con architetture quanto mai singolari, moresche, neogotiche, art decò, secondo l’eclettico stile in voga al tempo. Molte di queste sono oggi state ristrutturate dopo un periodo di decadenza ed oggi risplendono con le loro bizzarre forme sulla costa di Leuca. Santa Maria di Leuca è anche conosciuta per il bel litorale ricco di anfratti naturali e grotte, tra cui alcune delle più interessanti e visitate di tutto il litorale pugliese, come la Zinzulusa, o la Grotta delle Tre Porte, e poi ancora la Grotta dei Giganti. Non mancano stupendi tratti di mare, magari poche distese grandi di sabbia, ma le variegate calette ed insenature che fanno capolino tra le scogliere non fanno certo rimpiangere per bellezza le altre spiagge più a nord.

Lecce Otranto

Il Salento, terra di sogno e di indescrivibile fascino. Difficile condensare in poche righe tutta le bellezza di questo angolo di terra che si protende nel mare, circondato per buona parte della sua estensione dalle acque dei mari Adriatico e Ionio.

La cattedrale
La cattedrale

Per lungo tempo ignorata ed esclusa dal circuito turistico da alcuni decenni la fama del Salento ha fatto ormai breccia nel cuore di tanti turisti e visitatori che ormai ogni anno si riversano in gran numero in questo territorio così ricco di attrattive. E ce n’è davvero per tutti i gusti in Salento, ed ogni viaggiatore troverà sicuramente quello che cerca.

Chi ama trascorrere le sue giornate tra monumenti e città d’arte non ha che l’imbarazzo della scelta, dalla bellissima e barocca Lecce, alla medievale Otranto, alle centinaia di altre piccole e grandi cittadine che racchiudono ognuna preziose chiese e celebri palazzi. Chi ama il mare troverà sulla costa salentina mille opportunità di godere di un mare limpido e di immense spiagge di sabbia bianchissima o dorata, oppure si avventurerà tra le insenature per scoprire le magnifiche calette disseminate tra le alte scogliere. Chi adora il verde della campagna si avventurerà, magari in bicicletta nell’entroterra, tra la macchia mediterranea e le pinete, le distese di ulivi e le vigne, fermandosi a riposare in qualche ameno angolino, magari all’ombra di un misterioso dolmen, testimonianza degli antichi rituali pagani cui si dedicavano le popolazioni locali.

E poi come non deliziarsi di fronte ad una cucina così creativa, che trae dagli ingredienti semplici della terra, ortaggi, grano, uva ed olive dei piatti di paradisiaca bontà, impreziositi dal mirabile olio extravergine di oliva vero vanto della Puglia, ed innaffiati dei corposi vini salentini, che da qualche anno hanno ormai conquistato con onore un posto di riguardo sulla tavola degli italiani.

Anche la popolazione fa la sua parte, per la proverbiale ospitalità che la contraddistingue, soprattutto quando, in occasione di sagre paesane, feste, celebrazioni e processioni si riversa in massa nelle strade e nelle piazze dei paesi per trascorrere tutti insieme l’evento, sacro o profano che sia, tra canti e musiche, dolci e piatti tipici, fuochi d’artificio e danze.

Otranto in Puglia

Magnifica Otranto!

E’ raro trovare un luogo che condensi in se così tante bellezze naturali ed architettoniche, suggestivi dintorni ed affascinante centro storico, bei litorali dal mare limpido e cristallino che si affaccia su lunghe spiagge e ripide pareti di roccia.

Centro storico a Otranto
Centro storico a Otranto

Otranto è uno di questi paradisi. Appartenente alla provincia di Lecce e posto sulla costa ad oriente della penisola salentina, questa cittadina che non supera i seimila abitanti è diventata in pochi anni una meta di richiamo internazionale per i turisti. Migliaia sono ogni anno i visitatori che si riversano trai vicoli del centro storico, o che affollano il lungomare di considerevole bellezza, quelli che si addentrano nelle campagne dell’entroterra alla ricerca della frescura offerta dai secolari ulivi, e quelli che esplorano il territorio alla ricerca di testimonianze di un passato ricco di storia, di arte e di cultura.

Bisogna potercisi fermare per un tempo considerevole per assaporare appieno tutte le attrattive di Otranto, per poter trascorrere qualche giornata sul lungomare, dirigendosi una volta sulle bianche spiagge dei Laghi Alimini, oppure stendersi sulla sabbia dorata di Baia dei Turchi, una volta invece spingendosi fino a Porto Badisco, oppure a Conca Specchiulla o Porto Grande, tutte località di grande bellezza per mare e costa.

Tempo ce ne vuole anche per visitare chiese e centro storico, la Cattedrale con il suo impressionante, millenario e misterioso mosaico pavimentale, il Castello, i cui torrioni imponenti dominano la cittadina e si gettano nel mare, la Basilica di San Pietro con le sue volte e pareti affrescate, il Santuario di santa Maria dei Martiri.

Scegliendo il giusto momento, accorrere alle importanti feste e processioni che animano la città, come le due settimane di celebrazioni in ricordo dei Martiri di Otranto, o la suggestiva processione della Madonna dell’Altomare, quando una statua in legno della Madonna viene portata a spalle dai pescatori fino al porto e da lì imbarcata per raggiungere il largo in un corteo di centinaia di barche e benedire così il mare, e poi ancora le festa dedicata a San Francesco da Paola a cui la popolazione nelle vesti del sindaco dona in segno di riconoscimento le chiavi della città.

Da visitare nei dintorni le località dove si possono ammirare ancora oggi dolmen ed i menhir, gli antichi luoghi rituali della Puglia pagana, la magica ex cava di bauxite con il suo laghetto verde smeraldo immerso tra pareti di terra rossa, la Grotta dei Cervi vicino a Porto Badisco, famosa per la moltitudine di dipinti rupestri che ne abbelliscono le pareti.

Spiagge a Otranto

Il territorio della Puglia ha conosciuto un periodo di intenso sviluppo sia durante il dominio delle popolazioni italiche, gli Apuli ed i Messapi antiche tribù indoeuropee, provenienti dall’Illiria stabilitesi da molto tempo in Puglia, sia durante l’epoca delle fiorenti colonie greche insediatesi principalmente sulla costa.

Anche nel periodo romano la regione sarà al centro di intenso sviluppo, e verranno intensificate la produzione dell’olio di oliva, delle vigne, dell’agricoltura e della pastorizia, allora come oggi capace di rifornire coni suoi prodotti gli esigenti mercati del centro e nord Italia.

Cristallino e trasparente, ecco il mare del Salento
Cristallino e trasparente, ecco il mare del Salento

Otranto sarà una delle città dove più si sviluppano i traffici ed il commercio, grazie alla sua posizione particolarmente privilegiata protesa a sud est verso le coste greche e balcaniche.

Oggi l’antica vocazione portuale e commerciale di Otranto è diventata secondaria rispetto allo sviluppo di un’altra importante industria turistica. Se migliaia di turisti e viaggiatori si affollano nell’impareggiabile centro storico, sono altrettanti a riversarsi su un lungomare particolarmente affascinante che dal centro di Otranto si estende sia verso nord che verso sud.

Dirigendosi a nord incontriamo Porto Craulo e Conca Specchiulla, la seconda caratterizzata da basse scogliere tra cui fanno capolino immancabili e deliziose spiaggette, una fra tutte, la Specchiulla è particolarmente rinomata per la sua bellezza. Più lontano, passata la località di Santo Stefano con le sue belle insenature ci dirigiamo verso le immacolate spiagge a ridosso dell’area protetta dei Laghi Alimini. Due laghi naturali, uno di acqua dolce e l’altro, vicino al mare di acqua salata alimentati da una sorgente sotterranea che sono un vero paradiso per i naturalisti, per il bel panorama selvaggio in cui trovano ricovero diverse specie di uccelli migratori. In quest’area il divieto di costruire mantiene intatto il lungomare, nel suo aspetto primitivo. Ancora più a nord la bella località balneare di Torre dell’Orso, con le sue spiagge di sabbia bianca, la torre medievale diroccata che svetta sulla costa e due affascinanti faraglioni gemelli, gli Scogli delle due Sorelle.

Se invece da Otranto ci si dirige a sud si toccano Porto Grande e Porto Badisco, quest’ultima con spiagge più contenute per estensione ma altrettanto belle che, secondo la leggenda, sarebbero state l’approdo di Enea in Italia. Da visitare a Torre Badisco la Grotta dei Cervi, chiamata così per la moltitudine di preistoriche incisioni e pitture rupestri che decorano volte e pareti.

La Cattedrale di Otranto

Tra le tante bellezze che riserva il Salento al visitatore sicuramente primeggia, tra le altre incantevoli località, Otranto. Non solo per la bella linea costiera, dove spiagge lunghissime ed ampie si alternano a tratti di scogliera, ma anche per il suggestivo centro storico, dalle forti reminiscenze medievali.

Rosone sulla facciata della cattedrale
Rosone sulla facciata della cattedrale

Tra i monumenti di particolare interesse spicca la Cattedrale, magnifico esempio di arte romanico-gotica. Edificata nel 1088, con le sue dimensioni, che superano i 50 metri di lunghezza e toccano i 25 per larghezza, la Cattedrale di Otranto è la chiesa più grande della Puglia.

Divisa in tre navate da una lunga serie di colonne presenta una facciata molto spoglia grazie alla quale gli elementi che la contraddistinguono spiccano notevolmente. Il rosone rinascimentale traforato che sembra realizzato al ricamo, ed il portale che appartiene ad un epoca successiva, come evidenziano le sue forme prettamente barocche. Tutto il pavimento della navata centrale è coperto, per tutta la sua lunghezza e larghezza da uno splendido mosaico pavimentale. Vera e propria opera d’arte è stata realizzata da un gruppo di artigiani sotto la guida di un monaco basiliano, Pantaleone.

Tra le opere d’arte medievali il mosaico della Cattedrale di Otranto è ancora al centro di diverse dispute soprattutto sul fronte del significato iconografico di molte delle raffigurazioni rappresentate nell’opera.

Infatti oltre alle rappresentazioni più classiche dell’iconografia cristiana, le scene dell’antico testamento, tra le quali la storia di Adamo ed Eva, Caino ed Abele, l’arca di Noè e la torre di Babele , ve ne sono molte altre che sono lontane dai temi cristiani, ma che forse allora facevano parte dell’immaginario collettivo. Tra queste alcune figure appartenenti a precedenti culti pagani, la dea della caccia Diana, il Minotauro, Atlante, ed addirittura il grande condottiero Alessandro Magno. Non mancano pure raffigurazioni che rimandano al ciclo cavalleresco di Re Artù, e di Parsifal, e 12 medaglioni che rappresentano i simboli dello zodiaco. Oltre alle figure più grandi si inseguono tutta una serie di altri simboli e figure più minute il cui sinificato recondito è ancora oggi un rebus per gli studiosi.

Da ammirare oltre al mosaico la Cattedrale offre un bel soffitto a cassettoni della fine del seicento ed il rivestimento dell’altare opera in argento di orafi napoletani.

Interessanti nell’abside della navata destra i grandi armadi dove sono conservati i resti dei martiri di Otranto, gli abitanti che, caduti prigionieri dei turchi dopo la caduta di Otranto vennero trucidati perchè si rifiutarono di rinnegare la religione cristiana.

Il porto di Otranto

La costa del Salento per la sua posizione ha sempre avuto grandi vocazioni marinare e portuali. Proteso verso sud est è il trampolino che collega la penisola italiana all’oriente, sia verso la vicina Albania che sul Canale d’Otranto dista appena 72 chilometri, e la costa dei Balcani corrispondente alla ex-Jugoslavia, sia verso la Grecia, che è anch’essa poco distante.

Terra di scambi e di approdo, il Salento nel corso del primo medioevo era il luogo dove si riunivano i crociati in partenza per la Terrasanta, si erigevano chiese in onore di Dio, si pregava, si radunavano armi e cavalli e si partiva per liberare il Santo Sepolcro dalle mani dei musulmani.

Veduta aerea di Otranto
Veduta aerea di Otranto

Sui porti del Salento approdavano merci e spezie provenienti dall’oriente, instradati poi nell’ampia e veloce via Traiana verso Roma ed il Nord Italia. Se a Porto Badisco la leggenda vuole che sia approdato Enea in fuga dopo la caduta di Troia, a Santa Maria di Leuca sarebbe approdato San Pietro, che proprio sul promontorio di Leuca terrà il suo primo discorso alla popolazione italiana, e poi proseguirà il cammino per evangelizzare l’Italia.

Il porto di Otranto probabilmente fondato dai coloni greci che approdavano sulle coste italiane sarà contrassegnato da un forte sviluppo in epoca romana, e manterrà la sua importanza per tutta la durata dell’impero, e, alla caduta di questo ancora durante il predominio veneziano sui mari dell’Adriatico.

La sua importanta non cesserà che dopo una serie di terribili incursioni da parte della flotta turca che a più riprese attaccherà la città, riuscendo, nel 1480 ad espugnarla. L’episodio ancora oggi è ricordato dagli otrantini per la particolare efferatezza dei turchi, che dopo la caduta della città si macchiarono di un eccidio di massa nei confronti della popolazione, trucidando più di 800 persone e facendone schiave alcune migliaia.

Dopo un periodo di decadenza, Otranto riacquisterà la sua importanza sotto i Borboni, diventando scalo naturale per passeggeri e merci.

Alle soglie del 2000 Otranto ha cessato di essere un scalo passeggeri per le coste albanesi e greche, ed è diventato prevalentemente un porto mercantile da dove partono le navi cariche di cemento e calce.

Situato in un ampio golfo naturale, protetto dai flutti dal Molo San Nicola che si protende per circa metà del golfo, oggi è particolarmente frequentato dalle imbarcazioni da diporto, da piccoli mercantili e dalle flotte di pescherecci.

Alla sera, lungo il molo, si ammira ancora oggi l’antica e laboriosa attività dei pescatori.

Mare di Otranto

Il litorale pugliese, si sa, è uno dei più splendidi ed incontaminati dell’intera costa italiana. Bagnate ad est dall’Adriatico ed a sud dallo Ionio le coste sono state per lungo tempo ignorate e sconosciute al pubblico di turisti e visitatori. Ciò a causa sopratutto della difficile situazione sociale ed economica in cui la regione versava dalla fine della seconda guerra mondiale in avanti, povertà ed emigrazione erano due piaghe di notevoli dimensioni.

Azzurro mare di Otranto
Azzurro mare di Otranto

Le cose però piano piano stanno cominciando a cambiare, ed oggi la regione sta conoscendo un deciso sviluppo sia per quanto riguarda la produzione agricola, di cui la Puglia è praticamente il primo produttore a livello nazionale, per esempio di ortaggi e frutta ma anche di olio extravergine di oliva e vino, sia per lo sviluppo dell’industria turistica.

Il bel litorale costiero è stato riscoperto ed oggi sono tantissime le località di forte richiamo per chi cerca un luogo dove trascorrere le proprie vacanze.

Otranto è uno dei luoghi più gettonati da chi vuole andare in vacanza in Puglia.

C’è un bel litorale costiero, caratterizzato a nord da lunghe spiagge che si affacciano su un mare fiabesco, dalla zona dei Laghi Alimini a Torre S. Stefano, da S. Andrea a Torre dell’Orso, dove le spiagge si riducono in dimensioni ma non certo in suggestiva bellezza. Verso sud la costa è movimentata, dalle scogliere di Orte a Punta Palascia, da Torre Emiliano alle belle spiagge di Porto Badisco, le insenature da sogno si susseguono senza sosta. Località balneari attrezzate e calette assolutamente solitarie fanno a gara per accaparrarsi le preferenze di chi ama il mare. I fondali sono ricchi di pesce, ed è una gioia sia per chi ama immergersi con maschera e pinne e chi ama passare ore a pescare dall’alto delle scogliere, magari godendosi un infuocato tramonto.

Spingendosi ancora più a sud si possono ammirare le prime grotte che da lì in poi caratterizzeranno la costa salentina fino a Capo di Leuca. Di particolare bellezza e fascino la Grotta dei Cervi, così chiamata per le tante pitture rupestri che ne decorano pareti e volte, testimonianza di un antichissimo passato preistorico.