Torre Vado vicino ad Otranto

La costa salentina bagnata dal mar Ionio è caratterizzata dal susseguirsi di belle cittadine e di località balneari e turistiche di incantevole fascino, l’ideale per chi vuole trascorrere un periodo di vacanza nel Salento.

Il porto di Torre Vado
Il porto di Torre Vado

Il litorale è molto movimentato, costituito dal continuo alternarsi di coste bassa ed alte scogliere, tra cui si aprono improvvisamente immense spiagge di sabbia fine bianchissima o color dell’oro.

Il mare è limpido e trasparente, tanto da essersi meritato negli anni scorsi diversi premi e riconoscimenti da parte delle organizzazioni che monitorano la qualità del mare e delle coste. Pescoluse, Torre Pali, Lido Marini, Posto Vecchio, solo per citare le marine di Salve sono uno spettacolo per i visitatori, così come la linea costiera che da Torre Vado si allunga verso Santa Maria di Leuca, dove le alte scogliere regalano scorci di infinita bellezza e nascondono selvagge insenature dove vi troverete soli di fronte al magnifico mare.

Ance le cittadine sono affascinanti. Torre Vado, che è una cittadina piccola ed incantevole, in cui si trova una marina suggestiva ed un moderno porticciolo dove accanto all’attività frenetica dei tanti pescatori c’è quella più spensierata di chi approda con le imbarcazioni da diporto. Patù, dalla millenaria storia di capitale della Puglia messapica, di cui ancora si possono ammirare resti di centri urbani e testimonianze archeologiche. Santa Maria di Leuca, la perla del Salento che si affaccia dove il mar Ionio e l’Adriatico si incontrano con le sue belle ville ottocentesche ed il panorama mozzafiato che si gode dall’alto delle pareti di roccia a picco sull’acqua e nel profondo delle grotte che si aprono sul mare. Se poi avete qualche giornata a vostra disposizione per concedervi una bella escursione potete risalire la costa adriatica, spingendovi fino ad Otranto, passando da Santa Cesarea Terme e Porto Badisco, oppure, attraverso l’entroterra, da Patù ad Alessano, passando per Maglie e Palmariggi. Sono una sessantina di chilometri, e partendo di buon ora al mattino si raggiunge Otranto in un ora e mezza circa. Visitate il centro storico, fermatevi per pranzo in un ristorante che propone cucina locale e nel tardo pomeriggio rientrate quando il sole regala un bel tramonto. Avrete così passato una giornata indimenticabile.

Appartamenti a Otranto

Chi si reca in vacanza in Puglia rimane come stordito di fronte alle numerose località da visitare, siano esse le belle città d’arte o i paesini medievali imbiancati a calce che svettano sulle scogliere a picco sul mare, sia il magnifico litorale costiero, costituito da un interminabile successione di lunghe spiagge di sabbia bianchissima o dorata che si aprono dopo le interminabili scogliere, le calette solitarie e suggestive, la bella campagna dove l’operosità di generazioni di agricoltori e contadini ha strappato alla aspra e dura terra carsica enormi distese di ulivi e di vigne che sono il vanto della magnifica cucina della Puglia.

vicolo del centro storico
vicolo del centro storico

Tanta bellezza e fascino racchiuse in un territorio che è impossibile da conoscere a fondo se non dedicandogli più e più visite.

Una delle mete più interessanti di chi vuol ammirare questa bella regione compresa tra il mar Adriatico e lo Ionio è sicuramente il Salento, che si estende dalle pendici delle Murge a nord per finire nell’estremo sud a Santa Maria di Leuca.

Tra le località del Salento imperdibili c’è Otranto. Una cittadina che non conta più di 6000 abitanti affacciata sul mare nel punto più a est della penisola italiana, sullo stretto tratto di mare che separa l’Italia dall’albania, il Canale d’Otranto.

Un appartamento in affitto ad Otranto ed ecco che la vostre vacanze nel Salento comincia nel migliore dei modi. Sarete immersi in uno dei più suggestivi centri storici di tutta la Puglia, con il suo caratteristico labirinto di stradine e vicoli, tra le belle chiese e la Cattedrale, le torri medievali che adornano la costa, il Castello e le altre testimonianze di un passato fiorente ed antico.

Potrete trascorrere indimenticabili giornate nel bellissimo lungomare, avendo a vostra disposizione le ampie spiagge di sabbia che si affacciano sul mare a sud di Otranto, come la Baia dei Turchi, la Spiaggia di S. Giorgio, Conca Specchiulla, o a nord verso Torre dell’Orso ed i Laghi Alimini.

Potrete visitare le suggestive località dei dintorni, come Punta Palascia o Torre del Serpe, o Porto Badisco, con le sue belle spiagge e la magnifica Grotta dei Cervi, celebre per le belle pitture rupestri preistoriche che ne adornano le pareti.

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Magnifica Otranto!

E’ raro trovare un luogo che condensi in se così tante bellezze naturali ed architettoniche, suggestivi dintorni ed affascinante centro storico, bei litorali dal mare limpido e cristallino che si affaccia su lunghe spiagge e ripide pareti di roccia.

Centro storico a Otranto
Centro storico a Otranto

Otranto è uno di questi paradisi. Appartenente alla provincia di Lecce e posto sulla costa ad oriente della penisola salentina, questa cittadina che non supera i seimila abitanti è diventata in pochi anni una meta di richiamo internazionale per i turisti. Migliaia sono ogni anno i visitatori che si riversano trai vicoli del centro storico, o che affollano il lungomare di considerevole bellezza, quelli che si addentrano nelle campagne dell’entroterra alla ricerca della frescura offerta dai secolari ulivi, e quelli che esplorano il territorio alla ricerca di testimonianze di un passato ricco di storia, di arte e di cultura.

Bisogna potercisi fermare per un tempo considerevole per assaporare appieno tutte le attrattive di Otranto, per poter trascorrere qualche giornata sul lungomare, dirigendosi una volta sulle bianche spiagge dei Laghi Alimini, oppure stendersi sulla sabbia dorata di Baia dei Turchi, una volta invece spingendosi fino a Porto Badisco, oppure a Conca Specchiulla o Porto Grande, tutte località di grande bellezza per mare e costa.

Tempo ce ne vuole anche per visitare chiese e centro storico, la Cattedrale con il suo impressionante, millenario e misterioso mosaico pavimentale, il Castello, i cui torrioni imponenti dominano la cittadina e si gettano nel mare, la Basilica di San Pietro con le sue volte e pareti affrescate, il Santuario di santa Maria dei Martiri.

Scegliendo il giusto momento, accorrere alle importanti feste e processioni che animano la città, come le due settimane di celebrazioni in ricordo dei Martiri di Otranto, o la suggestiva processione della Madonna dell’Altomare, quando una statua in legno della Madonna viene portata a spalle dai pescatori fino al porto e da lì imbarcata per raggiungere il largo in un corteo di centinaia di barche e benedire così il mare, e poi ancora le festa dedicata a San Francesco da Paola a cui la popolazione nelle vesti del sindaco dona in segno di riconoscimento le chiavi della città.

Da visitare nei dintorni le località dove si possono ammirare ancora oggi dolmen ed i menhir, gli antichi luoghi rituali della Puglia pagana, la magica ex cava di bauxite con il suo laghetto verde smeraldo immerso tra pareti di terra rossa, la Grotta dei Cervi vicino a Porto Badisco, famosa per la moltitudine di dipinti rupestri che ne abbelliscono le pareti.

La Cattedrale di Otranto

Tra le tante bellezze che riserva il Salento al visitatore sicuramente primeggia, tra le altre incantevoli località, Otranto. Non solo per la bella linea costiera, dove spiagge lunghissime ed ampie si alternano a tratti di scogliera, ma anche per il suggestivo centro storico, dalle forti reminiscenze medievali.

Rosone sulla facciata della cattedrale
Rosone sulla facciata della cattedrale

Tra i monumenti di particolare interesse spicca la Cattedrale, magnifico esempio di arte romanico-gotica. Edificata nel 1088, con le sue dimensioni, che superano i 50 metri di lunghezza e toccano i 25 per larghezza, la Cattedrale di Otranto è la chiesa più grande della Puglia.

Divisa in tre navate da una lunga serie di colonne presenta una facciata molto spoglia grazie alla quale gli elementi che la contraddistinguono spiccano notevolmente. Il rosone rinascimentale traforato che sembra realizzato al ricamo, ed il portale che appartiene ad un epoca successiva, come evidenziano le sue forme prettamente barocche. Tutto il pavimento della navata centrale è coperto, per tutta la sua lunghezza e larghezza da uno splendido mosaico pavimentale. Vera e propria opera d’arte è stata realizzata da un gruppo di artigiani sotto la guida di un monaco basiliano, Pantaleone.

Tra le opere d’arte medievali il mosaico della Cattedrale di Otranto è ancora al centro di diverse dispute soprattutto sul fronte del significato iconografico di molte delle raffigurazioni rappresentate nell’opera.

Infatti oltre alle rappresentazioni più classiche dell’iconografia cristiana, le scene dell’antico testamento, tra le quali la storia di Adamo ed Eva, Caino ed Abele, l’arca di Noè e la torre di Babele , ve ne sono molte altre che sono lontane dai temi cristiani, ma che forse allora facevano parte dell’immaginario collettivo. Tra queste alcune figure appartenenti a precedenti culti pagani, la dea della caccia Diana, il Minotauro, Atlante, ed addirittura il grande condottiero Alessandro Magno. Non mancano pure raffigurazioni che rimandano al ciclo cavalleresco di Re Artù, e di Parsifal, e 12 medaglioni che rappresentano i simboli dello zodiaco. Oltre alle figure più grandi si inseguono tutta una serie di altri simboli e figure più minute il cui sinificato recondito è ancora oggi un rebus per gli studiosi.

Da ammirare oltre al mosaico la Cattedrale offre un bel soffitto a cassettoni della fine del seicento ed il rivestimento dell’altare opera in argento di orafi napoletani.

Interessanti nell’abside della navata destra i grandi armadi dove sono conservati i resti dei martiri di Otranto, gli abitanti che, caduti prigionieri dei turchi dopo la caduta di Otranto vennero trucidati perchè si rifiutarono di rinnegare la religione cristiana.

Torre Otranto

La costa del Salento è stata da epoche molto remote al centro dei traffici e dei commerci tra la penisola italiana e l’oriente grazie alla sua posizione prossima alle coste greche balcaniche ed albanesi. Importanti centri marittimi e commerciali erano già stati fondati dai greci, ed in epoca romana lo sviluppo della vocazione marinara e mercantile sarà notevole.

Ma la posizione favorevole nasconde anche un lato oscuro. Le coste infatti sono state teatro da sempre di feroci scontri militari perchè la posizione strategica di alcune località, tra le quali Otranto oppure Santa Maria di Leuca, era molto importante per il controllo dei mari del mediterraneo orientale. Bizantini e veneziani, spagnoli e turchi si fronteggeranno per secoli per il predominio sulla costa ed a farne le spese sovente saranno le popolazioni locali, vittime delle scorrerie degli eserciti e delle rappresaglie.

Tristemente famosa la sorte toccata ad Otranto, capitolata di fronte ad un’imponente flotta turca sul finire del 1400, un episodio terribile ricordato ancora oggi per il massacro degli abitanti ad opera dell’esercito turco per non aver voluto rinnegare la fede cristiana.

Torre sulla costa del Salento
Torre sulla costa del Salento

Proprio per difendersi dagli attacchi via mare, a partire dall’alto medioevo in avanti la costa si doterà di sistemi difensivi, tra i quali il più efficace risulterà la costruzione di tutta una lunga serie di torri fortificate del Salento.

Costruite a ridosso della costa, e comunicanti visivamente tra di loro, in modo da poter comunicare con rapidità l’allarme per una prossima incursione, le torri rappresentavano il primo baluardo difensivo da opporre agli invasori provenienti dal mare ed erano quindi sovente fornite di cannoni ed altre armi a lunga gittata per colpire le navi prima che queste approdassero.

Tale misura difensiva in molti casi risulterà efficace per respingere gli attacchi e quindi salvare il territorio e la popolazione dalle scorrerie fino ad un epoca relativamente recente, quando, con il cambiamento delle strategie belliche le torri vedranno ridotta la loro importanza bellica.

Lungo il litorale costiero di Otranto ne esistono nomerose, alcune in pessimo stato conservativo ed altre ristrutturate e visitabili, tra le quali le più suggestive sono Torre Santo Stefano e Torre dell’Orso, che domina la omonima località balneare, Torre del Serpe, simbolo di Otranto, Torre Sant’Emiliano, diroccata, che svetta solitaria su una grande baia, e Torre Minervino.