Terra d’Otranto

La Terra d’Otranto era l’antica denominazione di un territorio che si estendeva dalla Terra di Bari a nord fino all’estrema punta di Santa Maria di Leuca, che si affaccia là dove si congiungono il mare Adriatico con il Mar Ionio.

Verso est la Terra d’Otranto confinava con l’attuale Basilicata.

Campagne salentine
Campagne salentine

Amministrativamente questo territorio è stato costituito sotto il regno dei Borboni, e solo dopo l’unità d’Italia esso diventerà quello che attualmente è la provincia di Lecce. Otranto perderà il suo primato sull’area a favore della attuale capitale del Salento.

Dunque quando si sente parlare di Terra d’Otranto, attualmente si deve far riferimento a quello che è attualmente il Salento. Una terra affascinante ed unica nei suoi paesaggi costieri e dell’entroterra, caratterizzata sulla costa dal susseguirsi di alte scogliere e spiagge caraibiche, di costa frastagliata tra la quale si intravedono, incastonate come gioielli baie deliziose che mandano in visibilio i visitatori.

Terra d’Otranto è anche il nome che compare ad illustrare i prodotti tipici dell’agricoltura locale, tra i quali svettano per qualità e genuinità glo ortaggi e la frutta, ma soprattutto la preziosa ambrosia dell’olio extravergine d’oliva che è da almeno due millenni l vanto della regione. Anche la coltivazione della vigna regala, qui in Terra d’Otranto prodotti di alta qualità e classe, vini rossi e rosati, bianchi, e liquorosi che stanno lentamente ma inesorabilmente conquistando il cuore di tanti buongustai in Italia come nel resto del mondo.

Ecco che per esempio con l’appellativo di Terre d’Otranto troviamo una delle denominazioni di origine protetta, il prestigioso marchio DOP per l’olio extravergine di oliva. Lo stesso vale anche per la viticoltura: da vitigni come primitivo, aglianico e negroamaro, si produce un vino di eccellente qualità. Ma la Terra d’Otranto non è solo belle spiagge e produzione agricola.

Qui infatti si sono conservate intatte tradizioni popolari preziose sia dal punto di vista storico e documentaristico sia della loro intrinseca bellezza e suggestione, come la tradizione della pizzica, delle bande musicali, delle processioni sacre e delle sagre paesane, che animano la vita sociale sia del capoluogo che dei paesi grandi e piccoli sparsi su tutto il territorio del Salento.